Verso l'Udinese

Ultima sgambata e poi i convocati: calcoli per il Bayern? Palladino non ragiona sul turnover

Le scelte del tecnico saranno chiare solo nelle prossime ore, per una sfida davvero importante e da non fallire

Ultima sgambata e poi i convocati: calcoli per il Bayern? Palladino non ragiona sul turnover

Questa mattina (7 marzo), a Zingonia, va in scena la seduta di rifinitura in vista dell’Udinese e successivamente saranno comunicati i convocati.

Resta da capire se qualcuno dei giocatori ai box potrà recuperare (Raspadori, De Keteleare ed Ederson), ma è difficile che ci possano essere dei rientri in una Dea che sarà sostanzialmente quella già vista a Roma contro la Lazio per la Coppa Italia. In questo periodo, con tante partite ravvicinate, le forze vanno quindi dosate. Ma Palladino non parla mai volentieri di turnover.

Il mister nerazzurro dice sempre che manda in campo i migliori, quindi quelli che in quel momento gli danno le maggiori garanzie. Sul piano tecnico, fisico e delle motivazioni.

Ecco perché in difesa si possono prevedere Scalvini (che in Champions è squalificato), Hien (che con Davis dall’altra parte pare il più adatto) e Ahanor (Kolasinac non è freschissimo), in mezzo al campo Musah (due gol nelle ultime due partite) potrebbe favorire la staffetta de RoonPasalic (che stanno giocando molto), con Bellanova a destra che è più riposato di Bernasconi e Zappacosta.

Davanti c’è Sulemana che scalpita, Scamacca che ha giocato solo 5′ a Roma e Samardzic che si gioca un posto con Zalewski. Tutti gli uomini citati, per un motivo o per l’altro, sembrano una buona scelta dal primo minuto in una gara che in questo momento dev’essere l’unico pensiero nerazzurro: per preoccuparsi del Bayern Monaco c’è ancora un po’ di tempo.