Bit Mobility ed emTransit (Dott) hanno vinto il bando pubblico del Comune di Bergamo indetto per l’affidamento del servizio di monopattini in sharing.
Da ieri (venerdì 6 marzo) i due operatori sono attivi sul territorio comunale con una flotta iniziale compresa tra i 350 e i 450 monopattini elettrici ciascuno, che potrà essere ampliata fino a un massimo di 600 mezzi su richiesta dell’amministrazione in particolari periodi dell’anno.
Un nuovo servizio di sharing in città
Il servizio, pensato come alternativa all’auto privata e particolarmente utilizzato da giovani e turisti, copre un’area urbana di circa 24 chilometri quadrati. L’affidamento ha una durata di 36 mesi, con possibilità di proroga per altri 24.
Come riporta L’Eco di Bergamo, l’assessore alla Mobilità del Comune, Marco Berlanda, ha affermato che oggi la micromobilità rappresenta una delle mobilità più efficaci per muoversi all’interno della città. Inoltre lo scopo è anche quello di incentivare un uso più consapevole e responsabile da parte degli utenti.
Per emTransit (Dott) si tratta di un debutto a Bergamo: «Siamo felici di contribuire a un servizio che alza l’asticella su sicurezza, qualità e controllo», spiega Vittorio Gattari, direttore delle relazioni istituzionali della società. Per Bit Mobility, invece, si tratta di una riconferma: «Vogliamo offrire soluzioni concrete per una mobilità sempre più sostenibile, integrata e accessibile», sottolinea Michele Francione, direttore operativo Italia.
Più sicurezza e nuove regole
Il nuovo servizio introduce standard più elevati in termini di qualità e sicurezza, anche in attuazione delle disposizioni del nuovo Codice della strada. Tutti i monopattini sono conformi alle normative vigenti, dotati di contrassegni identificativi per facilitare i controlli della polizia locale e coperti da assicurazione per responsabilità civile verso terzi.
Tra le principali novità c’è anche l’obbligo generalizzato di utilizzo del casco da parte dei conducenti. La velocità massima dei mezzi è fissata a 20 chilometri orari e per chi non rispetta le regole sono previste sanzioni.
Città Alta off limits ai monopattini
Con il nuovo affidamento, come riporta Corriere Bergamo, il Comune ha introdotto anche limitazioni più stringenti su alcune aree della città. In particolare l’area di Città Alta all’interno delle Mura è completamente vietata alla circolazione e alla sosta dei monopattini in sharing.
Sulle applicazioni delle due società le zone interdette sono evidenziate in grigio scuro con la dicitura “No ride – No parking”, che impedisce automaticamente l’utilizzo dei mezzi. Il sistema tecnologico installato sui monopattini blocca infatti sia la circolazione sia la chiusura del noleggio nelle aree non autorizzate.
Le zone con limiti o divieti
Le restrizioni riguardano anche altre parti della città, scelte per ragioni di tutela storica, architettonica o per garantire maggiore sicurezza stradale e pedonale. Tra queste, via Sant’Alessandro alta, a partire da via Garibaldi, dove i monopattini non possono transitare.
In altre vie invece l’uso è consentito ma con velocità ridotta: in via XX Settembre, ad esempio, il limite scende da 20 a 6 chilometri orari. Sempre sulle app degli operatori sono segnalate altre aree con limitazioni, tra cui una vasta zona tra Castagneta, Ramera, Madonna della Castagna e Sombreno, fino a Longuelo e via Astino, oltre a un’altra area tra Colognola e via Cremasca.
Controlli e monitoraggio del servizio
Il sistema di gestione dei monopattini è basato su chip e GPS che regolano automaticamente sia i limiti di velocità sia le aree di sosta consentite. In questo modo viene impedito di terminare il noleggio fuori dalle zone autorizzate, problema che in passato aveva generato diverse segnalazioni per mezzi abbandonati in punti non idonei.
Parallelamente il Comune ha rafforzato il monitoraggio del servizio, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra regole e incentivo all’uso della micromobilità.
«Negli ultimi mesi abbiamo registrato un utilizzo molto elevato dei monopattini e tassi di crescita significativi» – conclude l’assessore Berlanda. – La sfida è favorire una mobilità più sostenibile, ma allo stesso tempo garantire sicurezza e rispetto degli spazi urbani».