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È fatta, il Politecnico delle Arti di Bergamo ha acquistato l’ex complesso dei Celestini

La sindaca Carnevali: «L'acquisizione è un passo fondamentale per valorizzare il Conservatorio Donizetti e tutto il sistema culturale della città»

È fatta, il Politecnico delle Arti di Bergamo ha acquistato l’ex complesso dei Celestini

Il Politecnico delle Arti di Bergamo ha acquisito definitivamente l’ex complesso dei Celestini, destinato a diventare la nuova sede del Conservatorio. Dopo la scadenza dei 60 giorni previsti dalla legge per l’eventuale diritto di prelazione dello Stato, ieri mattina (venerdì 6 marzo) il presidente Giorgio Berta ha firmato l’atto definitivo che sancisce il trasferimento della proprietà, permettendo così di avviare la fase operativa del progetto di riqualificazione dell’area di Borgo Santa Caterina.

Il percorso che ha portato all’acquisizione

Il processo di acquisizione era iniziato lo scorso anno, quando era stato formalizzato l’acquisto preliminare dell’ex complesso. Nei mesi successivi si è atteso il termine previsto dalla normativa per consentire allo Stato di esercitare un eventuale diritto di prelazione, possibilità che non è stata utilizzata.

Con la firma dell’atto definitivo il Politecnico delle Arti di Bergamo diventa quindi proprietario dell’immobile e potrà procedere con il progetto di trasformazione dell’ex convento dei Celestini in un nuovo polo dedicato alla formazione musicale. Il trasferimento del Conservatorio nella nuova sede è previsto entro la fine del 2028.

Un investimento da 7 milioni di euro

L’operazione rappresenta un investimento complessivo di circa 7 milioni di euro. Di questi, 5 milioni sono stati finanziati tramite un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, mentre 2 milioni sono stati sostenuti direttamente dal Politecnico delle Arti.

L’acquisizione dell’immobile, precedentemente di proprietà delle suore Sacramentine, permette inoltre di sbloccare 9,5 milioni di euro di fondi del Ministero dell’Università e della Ricerca, destinati alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione dell’intero complesso.

Un nuovo polo per la formazione musicale

Secondo il presidente Berta si tratta di un passaggio strategico per il futuro dell’istituzione e per l’intero sistema della formazione artistica superiore della città. La nuova sede permetterà infatti di dotare il Conservatorio di spazi adeguati e progettati appositamente per la didattica musicale, contribuendo allo stesso tempo a riorganizzare le sedi del Politecnico.

Nei prossimi mesi partirà la fase di progettazione esecutiva, durante la quale verranno definiti nel dettaglio gli spazi destinati alle attività didattiche e artistiche, attraverso un confronto con docenti e personale per individuare le soluzioni più adatte alle esigenze della formazione musicale contemporanea.

L’obiettivo: la nuova sede entro il 2028

L’obiettivo è completare gli interventi entro il 31 dicembre 2028, data entro la quale dovrà avvenire il trasferimento nella nuova sede. La scadenza coincide anche con la fine del contratto di locazione dell’attuale sede di via Palazzolo.

Per la sindaca di Bergamo Elena Carnevali l’acquisizione rappresenta «un passo fondamentale per valorizzare il Conservatorio Donizetti e l’intero sistema culturale della città», restituendo a un luogo storico nato nel Trecento una nuova funzione educativa e creativa.

Il Politecnico delle Arti

Il Politecnico delle Arti di Bergamo è nato il 1° gennaio 2023 e rappresenta oggi l’unico Politecnico delle Arti in Italia. Riunisce in un unico ente due istituzioni storiche della formazione artistica cittadina: l’Istituto Superiore di Studi Musicali Gaetano Donizetti e l’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara.

Le radici delle due realtà sono profonde: il Conservatorio bergamasco fu fondato nel 1806 dal compositore Johann Simon Mayr e tra i suoi primi allievi figurò Gaetano Donizetti, mentre l’Accademia di Belle Arti nacque nel 1794 per iniziativa del conte Giacomo Carrara.

Oggi il Politecnico conta circa 800 studenti, oltre 50 docenti titolari e numerosi collaboratori e professori a contratto, proponendo un’offerta formativa che unisce musica, arti visive, ricerca e nuove tecnologie. Con la futura sede ai Celestini, l’istituzione punta a rafforzare ulteriormente il ruolo di Bergamo come polo di alta formazione artistica e musicale.