di Xavier Jacobelli
Napoli, Borussia, Lazio e ora Udinese: l’Atalanta ha firmato la quarta rimonta nelle ultime cinque partite che è stata chiamata a giocare in soli 13 giorni, con tanti ringraziamenti alla cervellotica formula della Coppa Italia, con le semifinali di andata e ritorno distanziate 50 giorni l’una dall’altra piazzando la prima nel bel mezzo del calendario dell’unica squadra italiana in lizza su tre fronti, nonchè unica tricolore in Champions League.
Basti pensare che il Bayern, capolista schiacciasassi della Bundesliga e il 10 marzo di scena a Bergamo nell’andata degli ottavi Champions, ha potuto anticipare al venerdì l’impegno di campionato con il Borussia Moenchengladbach, travolto 4-1, e giocherà la semifinale della Coppa di Germania, il 21 aprile, in gara unica a eliminazione diretta, avversario il Bayer Leverkusen.
Nel frattempo, affrontando la tosta squadra friulana, passata in vantaggio con Kristensen al 40′ e al raddoppio con il monumentale Davis al 55′, la Dea ha scoperto che, insieme, Scamacca e Krstovic possono fare sfracelli. Ancora una volta, il coraggio di Palladino è stato premiato.
Sotto di due gol, anziché togliere l’azzurro, l’allenatore gli ha affiancato il montenegrino. Risultato: grazie al decisivo supporto dell’ex leccese, Scamacca ha fatto “bum bum bum” per due volte in 3 minuti, facendo felice gli scatenati tifosi nerazzurri e Rino Gattuso, che di un bomber in forma avrà assolutamente bisogno, il 26 marzo, proprio a Bergamo, nella semifinale dei play-off mondiali con l’Irlanda del Nord.
Così Palladino ha ribadito quanto i cambi azzeccati siano la sua specialità. Nella ripresa, Krstovic, Zappacosta, de Roon e Zalewski hanno ringalluzzito la Dea, risultando decisivi. Dal 22 febbraio a oggi, Palladino due volte ha vinto e due volte ha pareggiato grazie ai subentrati. E anche quando, contro il Sassuolo, ha perso l’unica delle cinque gare giocate in 13 giorni, il gol della bandiera è stato segnato dal giocatore mandato in campo a 23 minuti dalla fine, alias Yunus Musah.
L’Udinese è avviata a un finale di stagione brillante. Se Runjaic, finalmente, potrà disporre di Zaniolo, Davis e Atta tutti insieme, si toglierà molte soddisfazioni.