Punti di vista

Ben 6 gol presi in una settimana, ma anche 5 fatti, più tre pali e parate avversarie importanti

Nonostante una sconfitta e due pareggi nelle ultime tre partite giocate, la squadra ha sempre mostrato buona propensione offensiva

Ben 6 gol presi in una settimana, ma anche 5 fatti, più tre pali e parate avversarie importanti

Dipende sempre dal punto di vista. L’Atalanta ha preso 6 gol contro Sassuolo, Lazio e Udinese: 2 a partita nelle ultime tre giocate. Dato incontrovertibile. “Sporcato” da regali clamorosi come quello di Kolasinac a Reggio Emilia, di Pasalic a Roma e quelli (piccoli?) dell’arbitro Rapuano all’Udinese (il 3-1 del Verona a Bologna è stato annullato per una spinta di Gagliardini praticamente identica a quella di Kristensen su Kossounou nello 0-1 friulano e la rimessa da cui nasce il 2-0 è sbagliata), ma comunque oggettivo. Agli atti.

Quello che bisogna però aggiungere all’analisi sono anche i gol fatti (5) e quelli mancati di un soffio (3): Samardzic e Scalvini a Reggio Emilia, poi a Scamacca contro l’Udinese, hanno colpito tre pali che potevano raccontare una storia diversa rispetto a quella che abbiamo commentato.

Si tratta di numeri importanti, a cui vanno aggiunte anche le parate tutt’altro che secondarie di Muric contro il Sassuolo, il gol annullato per centimetri a Krstovic contro la Lazio in Coppa Italia e gli interventi decisivi di Okoye contro l’Udinese.

Tutto fa ovviamente parte del gioco, inutile stare a rimuginare, ma una panoramica completa serve per dire quanto l’Atalanta (nonostante assenze pesanti) abbia comunque creato tanto, pur senza trovare continuità offensiva in termini realizzativi.

C’è da sperare che il momento non proprio brillante passi e che un pizzico di buona sorte (e soprattutto di precisione) in più faccia pendere la bilancia dei risultati dalla parte della formazione nerazzurra, che comunque sta continuando a macinare buon calcio.