Il pareggio per 2-2 contro l’Udinese ha portato in dote al mondo atalantino una novità tattica rilevante proposta da mister Palladino: il 4-2-3-1 che in fase d’attacco diventa 4-2-4. E il fatto che sia stato Krstovic ad abbassarsi in posizione di trequartista alle spalle di Scamacca è ancora più significativo perché certifica come il montenegrino sia uomo capace di cucire il gioco e lottare per la finalizzazione, andare al tiro e proporsi all’assist.
Questa è una variante tattica importante da tenere in considerazione, sia contro una difesa a tre che contro quella a quattro. Certo, probabilmente più difficile da vedere contro una corazzata come il Bayern Monaco, che arriverà a Bergamo domani sera (10 marzo).
Per i nerazzurri oggi è già giorno di vigilia, stasera allo stadio parleranno Palladino e Pasalic e saranno da valutare i possibili recuperi dei giocatori ai box. È difficile che tornino tutti a disposizione ma intanto ieri sono sia Ederson che De Ketelaere hanno svolto un lavoro individuale in campo. Anche Scalvini e Raspadori hanno faticato sul campo, quindi tutti e quattro hanno messo nel mirino il ritorno in campo da protagonisti a stretto giro. Si spera.
Prima di pensare agli infortunati e alla prossima gara di A contro l’Inter, però, c’è l’andata degli ottavi di finale di Champions League, che porta a Bergamo i campioni di Germania del Bayern Monaco.
Si tratta di un appuntamento di altissimo livello, affascinante e con un tasso di difficoltà altissimo. Non ci sarà il portiere Neuer tra i bavaresi, vedremo se recupererà Kane, ma parliamo comunque di una squadra fortissima contro cui sarà un piacere vedere l’Atalanta giocare. Sapendo che ogni tanto le sorprese succedono.