Un pomeriggio di controlli serrati nei locali della città, tra celle frigorifere ispezionate, cartelli mancanti e clienti seduti dove avrebbero dovuto esserci solo ordini da asporto. È il bilancio delle verifiche effettuate nel pomeriggio del 6 marzo dalla Divisione amministrativa della questura di Bergamo, affiancata dai carabinieri del Nas e dalla polizia locale, nell’ambito delle attività disposte dal questore per monitorare il rispetto delle norme nei pubblici esercizi.
Due kebab nel mirino
Le verifiche hanno interessato due esercizi cittadini adibiti alla somministrazione di alimenti. Nel primo kebab controllato sono emerse diverse carenze igienico-sanitarie, in particolare legate alla conservazione degli alimenti nelle celle frigorifere. Gli operatori hanno inoltre rilevato irregolarità nella cartellonistica obbligatoria prevista dalla normativa sanitaria e commerciale, tra cui l’assenza del cartello che vieta la somministrazione di bevande alcoliche ai minori. Le violazioni hanno comportato sanzioni amministrative per un totale di 4mila euro.
Nel secondo esercizio, autorizzato esclusivamente alla vendita di cibo da asporto, gli agenti hanno trovato alcuni clienti seduti ai tavoli mentre consumavano i prodotti acquistati. Anche in questo caso l’ispezione ha fatto emergere ulteriori criticità: carenze igienico-sanitarie nella preparazione degli alimenti e irregolarità nella loro tracciabilità.
Gravi irregolarità
Durante il controllo si è inoltre reso necessario far intervenire un preposto autorizzato in sostituzione del titolare, poiché al momento dell’accesso nel locale era presente una persona non autorizzata, impegnata nella preparazione dei cibi e priva della formazione e dei requisiti richiesti dalla normativa commerciale e sanitaria. Le violazioni sono state contestate dal personale della Divisione amministrativa della questura.
Per questa seconda attività le sanzioni amministrative complessive ammontano a circa 7mila euro.
A causa delle gravi irregolarità igienico-sanitarie riscontrate, è stato infine necessario l’intervento del personale dell’Ats di Bergamo che, insieme ai militari del Nas, ha disposto la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa vigente.