Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate Fai di primavera, grande evento nazionale promosso dal Fai – Fondo per l’ambiente italiano, giunte alla loro 34esima edizione. Per un intero weekend sarà possibile entrare in palazzi, complessi religiosi, archivi, siti produttivi, dimore private e angoli nascosti del territorio, accompagnati dai volontari e dagli apprendisti ciceroni. Come sempre, anche in Bergamasca ci saranno diversi appuntamenti.
Venti appuntamenti per scoprire il territorio
Nella nostra provincia, la delegazione, il gruppo Fai Giovani e il gruppo Fai della Bassa Bergamasca propongono un itinerario con protagonisti Ponte San Pietro, Torre de’ Busi e la Bassa Bergamasca con una speciale visita diffusa “Sulle tracce dei Galliari” tra Caravaggio, Treviglio, Arzago d’Adda e Dalmine, a cui aggiungere il Mulino Maurizio Gervasoni di Baresi a Roncobello e Palazzo Moroni in città alta a Bergamo.
Sono venti le visite proposte durante questa edizione. Ecco alcuni curiosi dati: ci saranno 120 metri di gallerie sotterranee scavate nel 1944 per proteggere oltre 800 persone dai bombardamenti, una affascinante danza macabra, 80 mq di affresco dedicati alla Passione, una tinaia storica del 1706, oltre 4.500 metri lineari di archivi industriali, un complesso medievale arroccato sulla roccia, un museo unico in Italia e dieci bozzetti originali dei fratelli Galliari.
Il tutto accompagnato da cinquanta apprendisti ciceroni di istituti superiori e 150 volontari Fai. Nello specifico, a Torre de’ Busi si visiteranno il complesso storico di San Michele Arcangelo, raggiungibile solo a piedi, il castello Fracassetti, imponente dimora rurale costruita tra Seicento e Settecento, la chiesa di San Defendente che custodisce dipinti datati 1510 e la chiesa parrocchiale di San Carlo, dove saranno eccezionalmente esposti alcuni manoscritti provenienti dall’archivio parrocchiale, tra cui lo “Zibaldone”, una raccolta di sette volumi redatti a partire dal 1518.
A Ponte San Pietro, l’itinerario si svilupperà nel centro, da Piazza della Libertà fino al ponte sul Brembo, per raggiungere lo Stal Lonc e la Pinacoteca Vanni Rossi. Sarà poi possibile visitare la chiesetta di San Marco, la chiesa dei santi Pietro e Paolo, cuore religioso del paese, il museo ArTchivio Smaltoteca, realtà unica in Italia dedicata all’arte dello smalto a fuoco e il rifugio antiaereo del parco delle Rimembranze, realizzato nel 1944 durante la Seconda guerra mondiale.
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In Bassa Bergamasca, il programma è intitolato “Sulle tracce dei Galliari”, un trio di artisti che ha segnato profondamente il panorama culturale della Lombardia nel XVIII secolo. Ad Arzago d’Adda si potranno visitare la cappella della Beata Vergine del Rosario alla cascina Ravagliola e la ex Pieve di San Lorenzo. A Caravaggio la parte clericale della chiesa di San Bernardino, a Sforzatica di Dalmine la cupola della chiesa di Sant’Andrea.
A Treviglio, infine, sarà possibile visitare la Basilica di San Martino e Santa Maria Assunta e si potrà accedere alla chiesa di San Carlo ai morti. All’interno del Tnt (Teatro nuovo Treviglio) sarà disponibile una collezione di bozzetti, conservata negli archivi del Museo Civico, che rivela la maestria del Galliari sia in ambito pittorico che scenografico.
A Palazzo Moroni uno speciale itinerario in collaborazione con l’associazione culturale Guide turistiche città di Bergamo alla scoperta di via Porta Dipinta, con diverse tappe: la chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, la chiesa di Sant’Andrea e infine Palazzo Moroni, con il cortile di Nettuno e lo scalone d’onore. Possibilità di visita anche del solo palazzo e dei giardini.
Tutte le informazioni sugli appuntamenti sono disponibili sul sito web del Fondo ambiente italiano, a questo link.