Una singolare (e a tratti forse anche inquietante) segnalazione quella riportata da L’Eco di Bergamo da un paese della Val Calepio, dove sembra che i ladri non lascino in pace nemmeno i morti e i loro parenti.
Un cittadino ha infatti raccontato che un soggetto, a bordo di un’auto particolare, avrebbe tenuto d’occhio la casa di famiglia, dove si trovava la camera ardente del padre defunto, nell’attesa che partisse il corteo del funerale per entrare e svaligiarla.
La prima apparizione di mattina
In realtà, certezze assolute non ce ne sono. Ma lo strano comportamento, in due occasioni, ha messo sul chi va là gli abitanti della casa, che hanno quindi preso delle precauzioni. L’episodio è avvenuto lo scorso 10 marzo e la prima apparizione dell’individuo è stata di mattina presto, intorno alle 7.30.
Il figlio, che abita al piano superiore della casa, che si trova in una strada a fondo chiuso, era sceso al piano di sotto per sistemare la stanza dove era tenuto il feretro del genitore, scomparso a 81 anni.
Tuttavia, ha notato che fuori nel cortile c’era una macchina bianca, dotata di alettone. Il cancello era stato lasciato aperto per permettere di lì a breve a parenti e amici di fare visita al defunto. All’inizio, il pensiero è andato a un conoscente che si era recato sul posto molto presto, prima di andare al lavoro, per porgere l’ultimo saluto. Quando però si è avvicinato per vedere chi fosse, il veicolo ha fatto velocemente inversione allontanandosi. Il figlio si è sbracciato per richiamarlo, ma dal finestrino il guidatore gli avrebbe fatto solo ciao con la mano per poi allontanarsi.
La ricomparsa al pomeriggio
Memore di quanto gli avevano raccomandato gli addetti delle pompe funebri, cioè di lasciare una persona fidata in casa durante la cerimonia, per evitare che rimanesse vuota e in balia di criminali, ha chiesto il favore a un amico. Proprio lui, alle 14.30 circa, si è visto ricomparire la vettura bianca, molto caratteristica con quell’accessorio sportivo. Erano passati appena dieci minuti dalla partenza del corteo. A quel punto, chi era di guardia gli ha chiesto chi fosse e cosa volesse. Al volante c’era un uomo sulla sessantina, dall’accento meridionale.
Ha detto unicamente che cercava la chiesa, poi ha fatto rapidamente manovra e, come quella mattina, se n’è andato velocemente. L’altro, però, nel frattempo ha fotografato il mezzo e la targa e, quando l’ha mostrata al figlio dell’anziano, questo l’ha riconosciuto come quello notato ore prima. La macchina è stata segnalata alle forze dell’ordine e si tratterebbe di un modello intestato a una società, che però non risulterebbe rubato.
Il sospetto dei cittadini è che si trattasse di un malintenzionato, che aveva effettuato un sopralluogo nelle prime ore della giornata, per poi ritornare poco dopo l’avviarsi del corteo per introdursi nell’abitazione.