Continua l’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo, che si impegna ogni giorno a monitorare le posizioni dei cittadini stranieri sul territorio nazionale. Di recente, quest’ultima ha adottato nuovi provvedimenti di revoca dei permessi di soggiorno nei confronti di soggetti condannati in via definitiva per reati gravi, con lo scopo di tutelare la sicurezza pubblica e rispettare le normative vigenti.
Controlli e revoca permessi di soggiorno
A seguito di approfondite indagini e verifiche, il Questore di Bergamo ha disposto la revoca di vari permessi di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. I provvedimenti riguardano cittadini stranieri attualmente detenuti, condannati per reati di grave entità, e sono parte di un più ampio impegno di tutela della legalità sul territorio.
Casi emblematici di revoca
Tra i provvedimenti adottati, spicca la revoca del permesso di soggiorno a un cittadino straniero condannato a 23 anni di carcere per omicidio aggravato, con sentenza definitiva della Corte di Assise di Appello di Brescia.
Un altro caso riguarda un cittadino condannato dal Tribunale di Brescia a 5 anni di reclusione e a una multa di 34mila euro per detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti, reato commesso in forma continuata e in concorso. La sentenza ha anche disposto l’espulsione dal territorio nazionale una volta espiata la pena.
Revoche per reati legati alle droghe e traffico illecito
Un ulteriore provvedimento ha riguardato un cittadino straniero condannato dal G.U.P. del Tribunale di Bergamo a 3 anni e 6 mesi di reclusione per acquisto illecito di sostanze stupefacenti. Successivamente, lo stesso soggetto è stato nuovamente arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per produzione e traffico illecito di droga in concorso.
Coinvolgimento in organizzazioni criminali
Un caso di particolare rilevanza riguarda un cittadino straniero condannato dalla Corte di Appello di Brescia a 3 anni di reclusione e 18.000 euro di multa per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti in concorso, oltre alla detenzione illegale di armi e munizioni. Le indagini, svolte anche attraverso cooperazione internazionale, hanno evidenziato la sua appartenenza a un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di droga. La stessa persona era già stata condannata nel 2022 per reati analoghi.
Conclusioni e impegno per la sicurezza
I provvedimenti adottati testimoniano l’impegno costante della Questura di Bergamo nel far rispettare le normative sull’immigrazione e nel contrastare i fenomeni criminali. L’obiettivo è garantire la sicurezza pubblica e il rispetto della legalità, anche attraverso l’azione decisa nei confronti di soggetti responsabili di gravi reati sul territorio.