«Soddisfatto del risultato e subito al lavoro per la Provincia». Sono le prime dichiarazioni del nuovo presidente dell’ente di via Tasso, Gianfranco Gafforelli, di Forza Italia.
Ieri sera, al termine di un’elezione che ha visto andare al voto il 72,8 per cento degli aventi diritto, Gafforelli, candidato dalla coalizione del centrodestra unito, ha battuto il presidente uscente e ricandidato del centrosinistra Pasquale Gandolfi.
La proclamazione è arrivata intorno alle 21.30. Il distacco fra Gafforelli e Gandolfi è stato di circa 3200 punti ponderali. Gafforelli ha totalizzato 42445 punti contro i 39.299 del rivale. In percentuale, 52 a 48.
Il meccanismo di voto e i voti di ciascuno
Alle urne si sono recati 2.135 amministratori (sindaci e consiglieri comunali) su quasi tremila. Il voto ponderale attribuisce punti diversi a seconda dei Comuni di provenienza e al loro numero di abitanti.

Per la fascia A (che arriva fino a tremila abitanti) ha votato il 60,2 per cento degli aventi diritto. Per la fascia B (che comprende Comuni fra i tremila e i cinquemila abitanti) è andato al voto il 72,1 per cento.
Numeri consistenti per i settori successivi. Per la fascia C (da cinquemila a diecimila abitanti) l’affluenza ha raggiunto l’85,9 per cento. Per i Comuni di fascia D (da diecimila a trentamila abitanti) il 95,6 per cento.
Per i Comuni in fascia E (da trentamila a centomila abitanti) ha votato il 94,1 per cento. E infine per la fascia F (oltre 100.000 abitanti, praticamente solo il capoluogo) sono andati al voto il 96,9 per cento. Non hanno votato i rappresentanti dei Comuni di Sarnico e Valbondione, commissariati.
I voti reali per Gafforelli sono stati 1.282 contro gli 836 dell’avversario. Fuori dal meccanismo del voto ponderale, dunque, il centrodestra ha incassato il 61 per cento dei voti contro il 39 per cento del centrosinistra.
I commenti del vincitore e dello sconfitto
Il nuovo presidente, dopo essersi congratulato col Gandolfi ha reso onore al centrodestra che negli ultimi mesi ha lavorato alacremente per il risultato e alla fine lo ha ottenuto. «Attribuisco la vittoria al lavoro straordinario che la coalizione ha fatto sul territorio. Abbiamo incontrato moltissimi amministratori ed è passato il messaggio che la Provincia dev’essere vicina a tutto il territorio. Dopo tanta fatica, abbiamo colto il risultato. Faccio gli auguri a Gandolfi, avrà altre occasioni per dimostrare le sue capacità».

«Che fosse un’impresa complessa si sapeva – ha commentato invece lo sconfitto Gandolfi -. Contro di me c’era tutto il centrodestra unito e compatto. I numeri di base li davano in vantaggio. Il fatto che alla fine il risultato sia così ravvicinato è comunque significativo. Peccato perché sono mancati proprio pochi voti. Auguro a Gafforelli buon lavoro».
Gafforelli, sindaco di Romano di Lombardia, democristiano convinto, è il primo presidente della Provincia targato Forza Italia.
Soddisfatto il coordinatore regionale degli azzurri, il bergamasco Alessandro Sorte. «Buon lavoro a Gafforelli. Battere il presidente dell’Upi non era certo una passeggiata. Per la prima volta nella Nostra storia, dal 1994, ci sarà alla guida della Provincia, un’esponente di Forza Italia. Grazie a tre fattori: la capacità e l’umiltà di Gafforelli che per due mesi ha girato il territorio incontrando sindaco dopo sindaco, consigliere dopo consigliere, non dando mai nulla per scontato. Secondo, la lealtà e la determinazione nostra e dei nostri alleati. E infine il radicamento nei piccoli Comuni. Nel seggio sotto i tremila abitanti, dove votano più di 100 Comuni, il rapporto tra Centradestra e Centrosinistra è 73 a 26».