Alle 7.40 del mattino

«Trenord ha cancellato il treno per Milano per due mattine di fila: pendolari ammassati contro le norme di sicurezza»

La segnalazione di un giovane lettore di nome Filippo racconta nuovi disagi per la linea ferroviaria che collega al capoluogo meneghino

«Trenord ha cancellato il treno per Milano per due mattine di fila: pendolari ammassati contro le norme di sicurezza»

Stipati come sardine, su un treno che conteneva l’equivalente, in passeggeri, di due convogli. Tutto a causa di un treno cancellato per ben due mattine di fila. La disavventura segnalata da Filippo, nostro lettore, è di questi giorni, ma non è che l’ultimo dei disagi legati alla tratta Bergamo-Milano di Trenord, che si protraggono ormai da tempo.

Stretti, ammassati, appiccicati nei corridoi

«Mi chiamo Filippo, ho 25 anni e sono un pendolare Bergamo-Milano – esordisce la segnalazione -. È già il secondo giorno di fila questa settimana che il treno delle 7.40 è stato cancellato. Di conseguenza, il treno delle 8.02 è pieno zeppo di persone (compreso il sottoscritto) strette, ammassate, appiccicate nei pianerottoli e nei corridoi del treno».

Non c’è da stupirsi, rimarca amaramente Filippo: «Su un unico treno, c’è il numero di passeggeri che dovrebbe esserci su due treni». E aggiunge: «Credo proprio che questo affollamento eccessivo vada contro le norme di sicurezza, visto che in caso di emergenza l’accesso alle uscite di sicurezza sarebbe impedito dalla calca di persone».

Ma non è soltanto che l’ultimo dei tanti episodi di disservizio da parte di Trenord. «Cancellazioni, ritardi, treni che per il troppo ritardo accumulato si fermano a Dalmine e non a Bergamo, lasciando i passeggeri abbandonati al loro destino. E nonostante questo, Trenord non risponde mai delle proprie azioni, rendendo, tra l’altro, la procedura per i rimborsi ancora più difficoltosa e complicata di prima».

Il sistema è stato modificato qualche anno fa: tra le altre novità, dal bonus automatico si era inoltre passati a una complessa richiesta da sottoscrivere alla quale allegare diversi dati. Il rimborso ai pendolari, allo scorso anno, risultava crollato del novantotto per cento. Eppure, le segnalazioni di ritardi e soppressioni non fanno che accumularsi: quest’ultima, inviata da Filippo, ne è ulteriore prova.