Il grosso degli appassionati che seguiranno la Dea in Germania è in viaggio da questa notte. Bus e minivan sono in strada e raggiungeranno la Baviera più o meno all’ora di pranzo.
Il match è alle 21, bisogna fare attenzione allo sciopero dei mezzi che qualche problema potrebbe crearlo, ma una volta raggiunta la zona di Fröttmaning, fermata della metro U6, a un quarto d’ora dallo stadio, si nota subito il profilo unico e irresistibile dell’impianto che ospita le partite interne del Bayern Monaco.
Con 75 mila posti a disposizione, di cui una parte in piedi nella curva di casa, l’Allianz Arena è semplicemente meravigliosa. Spazi grandi ovunque, per accedere alla sala conferenze si passa da ben tre controlli del pass che lo stesso Bayern ha fatto avere a ogni giornalista con una serie di mail che hanno permesso prima di accettare l’accredito e poi caricarlo digitalmente sul proprio smartphone. Una volta dentro, tutto sembra pazzesco e anche la vista da bordo campo è spettacolare.

La sensazione, arrivando allo stadio dalla Franz Beckenbauer Platz – veramente molto grande, che collega la zona della metropolitana con l’impianto e ospita buona parte dei diecimila parcheggi che sono a disposizione per chi arriva a vedere le gare del Bayern Monaco – è che tutto sia stato costruito con l’obiettivo di sfruttare al massimo una zona periferica rispetto alla città (il centro è a 11 km) cercando di non far mancare nulla a chi usufruisce di questo gioiello costato, una ventina scarsa di anni fa, ben 340 milioni di euro.