Le pagelle dopo il Bayern

Il migliore è Samardzic per il gol, ma la sufficienza la meritano anche altri nerazzurri

La netta superiorità dei tedeschi stringe la forbice dei voti tra gli atalantini. Il centravanti, però, si conferma tra i peggiori...

Il migliore è Samardzic per il gol, ma la sufficienza la meritano anche altri nerazzurri

Altro giro e altra partita complicatissima contro un avversario di livello assoluto. Nel 4-1 rifilato dal Bayern all’Atalanta, il massimo dei voti nerazzurri tocca il 6. Il migliore alla fine è Samardzic per il gol, con Scamacca anche questa volta in difficoltà.

Sportiello 6: primo intervento al 12’ su sinistro basso di Guerreiro, bravo al 15’ su Pavlovic e addirittura superlativo al 23’ su Kane, a cui para un rigore. Purtroppo per la Dea, il portiere non ha piedi sulla linea e il secondo tentativo dell’inglese va a segno. Imparabile il mancino di Kane all’incrocio che vale il 2-0, poco da fare anche sulle reti di Karl e Luis Diaz.

Kossounou 5,5: prova a tenere la posizione e ad accorciare su Luis Diaz, ma il problema è che in avanti i padroni di casa hanno una varietà di soluzioni incredibile. Nella ripresa non riesce a intervenire sul lancio di Karl per Luis Diaz, che segna il 4-0: errore subito pagato.

Hien 5,5: assist involontario a Luis Diaz al 10’, per il resto è attento e cerca di controllare Kane anche quando si abbassa fin nella sua difesa. Saltato troppo facilmente dal diretto avversario in occasione del 2-0.

Scalvini 5,5: al 22’ causa il rigore – concesso dopo revisione Var – con un fallo di mano su conclusione al volo di Kane. A fine primo tempo appoggia un bel pallone sul secondo palo per Pasalic, che trova però Urbig sulla sua strada. Nella ripresa gli avversari sbucano un po’ ovunque e lui fatica a tenere il campo. (83’ Ahanor s.v.).

Bellanova 5,5: mette lui la palla da cui nasce l’occasione di Pasalic. In avvio di ripresa va in profondità e sciupa una buona occasione calciando debolmente di sinistro prima di perdere malamente il pallone nell’azione che porta al 3-0 di Karl. Fino alla fine cerca di essere propositivo. Non trova giocate importanti, ma comunque non sfigura.

Pasalic 6: al 44’ sfiora il gol del pareggio su torre di Scalvini dopo il cross di Bellanova, una bella giocata al termine di un primo tempo in cui è tra i più positivi. Bravo a girare sul secondo palo l’angolo di Raspadori che poi Samardzic insacca. Nel finale scarica sopra la traversa un mancino da buona posizione.

Ederson 6: gioca una partita dai due volti in cui cerca di rilanciare l’azione e farsi vedere in avanti cercando anche di fare densità in mezzo. Fatica però a trovare la posizione giusta, tant’è che Palladino lo “sposta” spesso. Rientro comunque importante per Palladino. (58’ De Roon 6: eguaglia Bellini a 435 presenze con la Dea, entra sul 3-0 ma ci mette grinta e cuore).

Bernasconi 5,5: sinistro in curva al 64’ su bel cross di Bellanova. In fase difensiva va spesso in difficoltà e non riesce a innescare con continuità Sulemana. Ripresa un po’ migliore, ma comunque meno brillante di altre volte.

De Ketelaere 6: torna titolare e al 30’ ha una bella occasione, ma mette sul fondo:. Poco male, era in fuorigioco. Si muove molto, al 53’ manda in profondità Bellanova, che non trova il gol. Il suo ritorno da titolare, con poco meno di un’ora in campo, lascia ben sperare per il futuro. (58’ Samardzic 6: qualche buona giocata, ci prova con il mancino e all’85’ si toglie anche la soddisfazione di segnare il 4-1 con un colpo di testa su assist di Pasalic).

Sulemana 6: gioca una buona gara. Nel primo tempo viene servito poco anche se aveva spesso la profondità da sfruttare, mentre nella ripresa è più intraprendente e si conquista anche qualche buon pallone da cui nascono occasioni. (72’ Raspadori 6: prova qualche ripartenza, ma sul 4-0 la gara è finita. Su suo angolo nasce il gol di Samardzic).

Scamacca 5: in costante difficoltà con Tah, non vince quasi nessun duello e anche in fase di conclusione non porta pericoli per la porta avversaria. Serata complicata. (72’ Krstovic 6: ci prova in un paio di occasioni, è molto più efficace del compagno di squadra).

Palladino 6: le scelte sono fatte pensando anche al campionato, ma la squadra tiene il campo. Anche con il classico 3-4-2-1 si nota però la differenza con l’avversario, a testimonianza che non era e non è il modulo a determinare il risultato in queste partite. Gestione positiva anche dei cambi, di più non si poteva fare.