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Buone notizie per Palladino: i recuperi di De Ketelare e Raspadori sono preziosi anche per il 4-2-3-1

Nel momento topico della stagione il mister può sorridere perché ritrova tutti a disposizione per le gare importanti che aspettano al Dea

Buone notizie per Palladino: i recuperi di De Ketelare e Raspadori sono preziosi anche per il 4-2-3-1

Raffaele Palladino ha già fatto vedere in diverse occasioni di essere molto attento a quanto e come cambiare in corsa la sua Dea per cercare di vincere le partite. Dall’inizio ha scelto una volta sola i due attaccanti (4-4-2 con il Bayern Monaco) mentre Scamacca con Krstovic si erano visti anche pochi giorni prima contro l’Udinese. Proprio quel modulo, il 4-2-3-1, potrebbe essere molto interessante da osservare adesso che sono tornati a disposizione anche Raspadori e De Ketelaere.

Detto che Ederson con De Roon e Pasalic (più Musah) rappresentano una certezza al centro se c’è da proteggere la difesa, provate ad immaginare queste opzioni in avanti: De Ketelaere o Samardzic a destra, Sulemana o Zalewski a sinistra, Raspadori o Pasalic o Zalewski in mezzo con uno tra Scamacca e Krstovic da centravanti. Tutte soluzioni interessanti che senza i calciatori finalmente recuperati diventava complicato proporre sia dall’inizio che con uomini a disposizione in panchina per fare dei cambi.

L’opzione della difesa a 4 è ovviamente qualcosa in più rispetto al 3-4-2-1 o 3-4-1-2 che normalmente i nerazzurri propongono, giusto considerare i moduli come riferimento di base ma guai a dimenticare che interpretazione e precisione tecnica sono fondamentali per cercare di avere la meglio dell’avversario. Anche per questo motivo, i giocatori forti è meglio averli a disposizione e poterci contare davvero in ogni situazione.