Avevano preso di mira anche Gorle, dove stavano per mettere a segno un colpo in un supermercato. Ma l’intervento tempestivo dei carabinieri ha fermato tutto prima che la rapina venisse portata a termine. Protagonisti tre uomini, ora arrestati, ritenuti responsabili di una serie di assalti a supermercati tra Veneto, Emilia-Romagna e provincia di Bergamo tra dicembre 2025 e gennaio 2026.
Tentativo del 10 gennaio
Il tentativo risale al 10 gennaio scorso, quando i tre si sono diretti verso l’Italmark di via Roma a Gorle. Ad attenderli, però, c’erano i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Bergamo, intervenuti su segnalazione dei colleghi di Padova. I sospetti sono stati fermati poco prima di entrare in azione, nei pressi del supermercato.
Con loro avevano tutto il necessario per il colpo: abiti per travisarsi – tra berretti, scaldacollo, guanti e occhiali – oltre a una pistola scacciacani, un cacciavite modificato e strumenti tecnologici per rubare e avviare auto senza chiavi. Tra questi anche un “jammer”, dispositivo capace di disturbare le comunicazioni e rendere più difficile la localizzazione.
Le indagini
Proprio il blitz fallito a Gorle ha contribuito a rafforzare le indagini, permettendo di collegare i tre ad almeno altre tre rapine già messe a segno nelle settimane precedenti tra le province di Padova e Bologna. Colpi eseguiti sempre con lo stesso schema: auto rubate poco prima, ingresso in due all’interno del supermercato armati e volto coperto, mentre il terzo faceva da autista per la fuga.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Padova e basate anche sull’analisi delle telecamere di sorveglianza e dei sistemi di lettura targhe, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I tre uomini sono stati arrestati e trasferiti nelle carceri di Padova, Venezia e Treviso.
L’episodio di Gorle resta però centrale nella vicenda: è lì che la serie di colpi si è interrotta, grazie all’intervento dei carabinieri che ha evitato l’ennesima rapina.