Mozzo, il tarlo asiatico colpisce il verde urbano: verranno abbattuti o sradicati gli alberi del parco di via Verdi. Controlli anche nei giardini privati.
Un intero filare di alberi destinato a essere abbattuto per fermare la diffusione del Anoplophora glabripennis, noto come tarlo asiatico del fusto. È la situazione che si sta delineando a Mozzo, dove le piante del parco di via Verdi verranno rimosse perché risultate infette da questo insetto altamente distruttivo per molte specie arboree.
Ma il problema non riguarda soltanto l’area pubblica. In base ai protocolli fitosanitari, tutte le piante presenti nei giardini privati entro un raggio di 100 metri dalle piante infette, in particolar modo gli aceri, potrebbero essere sottoposte a controlli e, se necessario, abbattute, anche qualora appaiano sane.
Abbiamo già ricevuto segnalazioni da parte di privati preoccupati per l’intervento di abbattimento nei loro giardini dopo un sopralluogo da parte dei tecnici regionali in queste settimane. Una misura drastica, ma prevista dalle normative fitosanitarie europee per contenere la diffusione di uno degli organismi invasivi più pericolosi per il patrimonio arboreo.
I residenti. oltre a essere preoccupati per la perdita del verde e di zone d’ombra soprattutto all’avvicinarsi della prossima estate, lamentano che Regione Lombardia non ripristinerà eventuali danni alle aree circostanti l’abbattimento con l’aggravio di costi a carico dei cittadini.
Il tarlo asiatico attacca numerose specie. La più colpita è l’acero, ma l’elenco delle piante sensibili è molto ampio e comprende: aceri, betulle, ippocastani, pioppi, salici, olmi, faggi, carpini, platani e alberi da frutto come meli, peri, agrumi e noccioli.
Le larve del coleottero scavano gallerie profonde (…)