La bega

Lo scontro tra Comune e L’Olmo sull’intitolazione della sala consiliare di Levate

L’associazione L’Olmo ritira la proposta di dedicare il nuovo spazio a Giuseppe Daminelli dopo un anno senza risposte formali: «Per senso di dignità istituzionale»

Lo scontro tra Comune e L’Olmo sull’intitolazione della sala consiliare di Levate

A Levate si accende il confronto tra l’amministrazione comunale e l’associazione civica e culturale “L’olmo” in merito all’intitolazione della nuova sala consiliare.

Il 10 marzo, tramite un post pubblicato sui canali social, l’organizzazione ha comunicato di aver ritirato la proposta di dedicare la nuova sala a Giuseppe Daminelli, ex assessore e consigliere comunale levatese, oltre che volontario parrocchiale.

Secondo quanto ricostruito da “L’olmo”, lo spunto di intitolazione sarebbe stato avanzato nel marzo 2025 e formalizzato con una protocollazione il 5 marzo dello stesso anno. La sindaca Paola Agazzi avrebbe assicurato, in una conversazione vis-à-vis, che l’idea sarebbe stata portata all’attenzione della giunta alla prima occasione utile.

L’associazione riferisce di aver appreso in seguito, attraverso l’opuscolo informativo comunale “Punto Levate” distribuito alle famiglie nel febbraio 2026, che l’inaugurazione della nuova sala consiliare è prevista per il 2 giugno 2026. Da qui la decisione di inoltrare una nuova richiesta di chiarimenti, non avendo nel frattempo ricevuto ulteriori aggiornamenti.

La sindaca ha spiegato che la proposta non è mai stata esclusa, ma che l’amministrazione intende avviare un percorso partecipato per individuare l’intitolazione della sala. L’idea è quella di coinvolgere il Consiglio comunale dei ragazzi e successivamente la cittadinanza, attraverso un momento di consultazione pubblica, così da raccogliere più suggerimenti tra cui scegliere.

La prima cittadina ha riconosciuto un errore sul piano formale, ovvero la mancata risposta scritta alla prima richiesta protocollata dall’associazione: «Avrei dovuto rispondere per iscritto, mentre ho sempre dato riscontri a voce durante gli incontri. In futuro utilizzeremo solo comunicazioni ufficiali e verbali scritti».

Agazzi aveva anche offerto un incontro chiarificatore (…)

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