Palladino, dopo il successo sul Verona, in sala stampa è evidentemente soddisfatto del risultato, ma anche della risposta che la squadra è riuscita a dare.
«Abbiamo affrontato la partita con la giusta intensità e la giusta mentalità. Abbiamo ottenuto il vantaggio con qualità nel primo tempo, nella ripresa non abbiamo raddoppiato perchè non siamo riusciti a essere puliti in fase conclusiva. Poi è affiorato qualche piccolo vuoto d’energia e l’inerzia è andata verso il Verona. Ma abbiamo chiuso e gestito bene».
Una vittoria importante. «Era una partita che temevo, l’ultima prima della sosta e alla fine di un ciclo intenso. I ragazzi negli ultimi tre mesi hanno dato davvero tutto e devo ringraziarli, così come lo staff e tutti quelli che lavorano a Zingonia, compresi i cuochi. Ora ci aspettano i due mesi più importanti della stagione. Se li affronteremo con la giusta mentalità potremo cogliere traguardi importanti».
La zona Champions è ancora possibile oppure la Coppa Italia è adesso l’obiettivo principale? «Non dobbiamo porci limiti o un singolo obiettivo – chiarisce il mister -. Abbiamo davanti otto finali in campionato e la possibilità di conquistare la finale di Coppa Italia, che per noi è un sogno. In classifica chi sta davanti può perdere punti, non dobbiamo lasciare nulla di intentato».
Parole dolce anche per de Roon naturalmente, diventato oggi l’atalantino più presente di sempre: «È stato bellissimo, emozionante. È il nostro grande capitano, un allenatore in campo. Ha fatto la storia dell’Atalanta».
Infine, un pensiero anche per la Nazionale italiana, che si giocherà un pezzo della qualificazione ai Mondiali proprio a Bergamo: «Sarò allo stadio. Dobbiamo aver fiducia e sostenere la squadra. Vogliamo tutti andare al Mondiale e possiamo riuscirci».