45 milioni di euro

Fiera di Bergamo, presentato il masterplan per l’ampliamento: raddoppierà la superficie espositiva

Da 13 mila a 26 mila metri quadrati, con due nuovi blocchi di padiglioni collegati da uno spazio ibrido. All'esterno, una galleria vetrata

Fiera di Bergamo, presentato il masterplan per l’ampliamento: raddoppierà la superficie espositiva

A vent’anni dall’inaugurazione del quartiere fieristico di via Lunga, nel 2023 Bergamo Fiera Nuova ha avviato un percorso di riflessione sul futuro dell’area affidando a PwC Italia la realizzazione di un piano strategico di sviluppo curato dal partner Cristian Celoria. Questa mattina, il masterplan dedicato all’ampliamento e allo sviluppo della Fiera è stato illustrato al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e agli assessori Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e opere pubbliche).

A Palazzo Lombardia erano presenti anche Giovanni Zambelli (presidente della Camera di commercio di Bergamo), Gianfranco Gafforelli (presidente della Provincia di Bergamo), la sindaca di Bergamo Elena Carnevali e Giuseppe Epinati, amministratore delegato unico Bergamo Fiera Nuova Spa.

Le analisi del Piano: dalle potenzialità internazionali al treno

Elaborato e presentato da un gruppo di ricerca guidato dai professori Oscar Eugenio Bellini ed Emilio Faroldi del dipartimento di Architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito del Politecnico di Milano, con la consulenza urbanistica dell’architetto Gianluca Della Mea, il masterplan definisce le linee guida architettoniche e funzionali che orientano l’espansione del polo fieristico, mentre il progetto esecutivo sarà affidato successivamente, e per lotti, con bandi specifici.

Le analisi contenute nel Piano individuano due importanti trasformazioni. La prima riguarda l’evoluzione del settore fieristico, per il quale nei prossimi anni si prevede un consolidamento significativo a livello internazionale. Uno scenario in cui la Fiera di Bergamo presenta potenzialità rilevanti, grazie soprattutto alla sua posizione strategica nelle vicinanze dell’aeroporto di Orio e al collegamento con l’autostrada A4, ma che incontra un limite nella disponibilità di spazi espositivi.

La seconda trasformazione riguarda il contesto infrastrutturale e urbanistico dell’area. Un elemento centrale è rappresentato dal futuro collegamento ferroviario, promosso da Rfi, tra l’aeroporto di Orio al Serio e le città di Bergamo e Milano, che prevede la realizzazione di una nuova linea a doppio binario e della fermata “Bergamo Fiera” a servizio diretto del quartiere fieristico di via Lunga, che collegherà aeroporto, Fiera e città in circa dieci minuti.

Raddoppia la superficie espositiva, con una galleria vetrata

La Fiera di Bergamo si estende oggi su una superficie complessiva di circa 173 mila metri quadrati, di cui 13 mila di spazi espositivi coperti distribuiti in due padiglioni da 6.500 metri quadrati l’uno. A questi si affiancano un’area espositiva esterna di circa 30 mila metri quadrati e un edificio centrale che ospita ingressi, servizi, uffici e sale convegni per circa 3.000 metri quadrati. Il complesso dispone inoltre di un’area parcheggio di 41 mila metri quadrati.

Il masterplan prevede il raddoppio della superficie espositiva coperta, che passa dagli attuali 13 mila a circa 26 mila metri quadrati, attraverso la realizzazione di due nuovi blocchi di padiglioni, che saranno concepiti come strutture modulari e accorpabili, capaci di adattarsi nel tempo a diverse esigenze.

Ogni blocco è composto da due padiglioni da 2.900 metri quadrati, collegati da uno spazio ibrido di circa 1.000 metri quadrati, pensato per ampliare le superfici disponibili e consentire lo svolgimento di eventi di dimensioni maggiori, non solo fieristici. Al centro dei nuovi spazi espositivi è previsto un padiglione multifunzionale (2.900 metri quadrati) dedicato a ristorazione, attività congressuali, spazi di co-working e business networking, oltre che ad eventi culturali, musicali e artistici aperti alla città.

Per collegare i padiglioni esistenti a quelli nuovi prende forma una nuova galleria vetrata (7.500 metri quadrati), la cui copertura richiama il profilo delle Prealpi Orobie. L’idea si ispira alla stoà dell’Antica Grecia, il portico coperto destinato alla vita pubblica e agli scambi sociali, e alla tradizione delle gallerie delle città lombarde.

La nuova galleria è progettata anche con una possibile funzione di serra bioclimatica: superfici vetrate orientate a est per sfruttare luce e calore del sole si alternano a una copertura verde a ovest, contribuendo al comfort termo-acustico e alla riduzione delle isole di calore. L’intera proposta progettuale prevede inoltre l’utilizzo di materiali sostenibili, come il legno ingegnerizzato, e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

Il masterplan prevede, infine, la sistematizzazione delle aree esterne, degli spazi pubblici, delle aree verdi, dei parcheggi e delle connessioni infrastrutturali. È prevista la realizzazione di una nuova area parcheggio di 24 mila metri quadrati che, sommandosi all’attuale disponibilità, raggiunge gli oltre 60 mila metri quadrati. Tale area è pensata anche come parcheggio di interscambio a servizio della futura fermata ferroviaria “Bergamo Fiera”.

L’investimento complessivo stimato si attesta intorno ai 45 milioni di euro, con lavori realizzati per lotti per garantire una gestione flessibile nel tempo e progressiva dell’investimento, garantendo la continuità operativa delle attività fieristiche.

Due nuovi sottopassi ciclo-pedonali per la ferrovia

C’è poi il nuovo collegamento ferroviario tra Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio che prevede una linea a doppio binario lunga oltre cinque chilometri e la realizzazione di una fermata dedicata alla Fiera.

In questo quadro, Bergamo Fiera Nuova ha avviato il 2 marzo 2026 i lavori per la realizzazione di due nuovi sottopassi ciclo-pedonali, interventi propedeutici alla futura fermata ferroviaria: quello sotto la linea, in corrispondenza della fermata “Bergamo Fiera”, e quello sotto la nuova via Lunga, che migliorerà l’accesso al quartiere fieristico.

Con l’ampliamento previsto dal masterplan, il quartiere fieristico passa dal 31° al 17° posto tra le fiere italiane per superficie espositiva coperta e al 4° posto tra quelle lombarde dopo Milano Rho, Cremona e Montichiari, entrando così nella categoria delle fiere di medie dimensioni secondo gli standard del settore (tra 20 mila e 100 mila metri quadrati).