Un’intera comunità stretta attorno alla famiglia Legramandi di Caravaggio, nel suo giorno più terribile: lunedì 23 marzo, in una chiesa parrocchiale gremita, c’è stato l’ultimo saluto a Franco e Fabio, padre e figlio di 86 e 54 anni, spirati a un solo giorno di distanza (il 21 e il 20 marzo). Entrambi combattevano contro un brutto male.
Spirati a un solo giorno di distanza, per lo stesso brutto male
Padre e figlio, come raccontano i colleghi di PrimaTreviglio, hanno passato una vita di lavoro insieme: entrambi, infatti, erano noti piastrellisti. Purtroppo un tumore se li è portati via a un solo giorno di distanza, lasciando nel dolore la comunità caravaggina e soprattutto la famiglia, che ha deciso di salutarli insieme per l’ultima volta.
In tanti, alle 9.30, hanno affollato la chiesa parrocchiale per partecipare alle esequie, officiate da monsignor Giansante Fusar Imperatore. «Non capita certo frequentemente di ritrovarci a celebrare insieme il saluto a due fratelli della nostra comunità, legati oltretutto da parentela, padre e figlio – ha detto nell’omelia -. Ci stringiamo ai familiari, possiamo infatti solo immaginare quanto soffrano per questa perdita».
I due feretri, al termine della cerimonia funebre, sono stati accompagnati fuori dalla chiesa prima che i carri li conducessero verso il tempio crematorio.
Diciassette anni fa, un’altra doppia tragedia aveva colpito la famiglia Legramandi: in uno schianto sull’autostrada del Sole, avevano perso la vita due fratellini, Micaela e Francesco di 8 e 3 anni e mezzo, figli di Fabio. Salve per miracolo la madre, Angela Salzano, e la gemellina del bimbo, Maria.