Osservatorio Facile.it

Mutui, in provincia di Bergamo la richiesta media è di circa 132 mila euro

Prima in Lombardia è Milano, con 170.700 euro. In calo l'età media dei richiedenti (38 anni e mezzo), mentre il tasso fisso resta il preferito

Mutui, in provincia di Bergamo la richiesta media è di circa 132 mila euro

Il 2026 si è aperto positivamente sul fronte dei mutui, secondo l’osservatorio Facile.it – Mutui.it: nei primi due mesi dell’anno, l’importo medio richiesto in Lombardia è stato del 2 per cento rispetto a dodici mesi fa, arrivando a 151.269 euro. Decisamente più bassa la media per la provincia di Bergamo, per la quale l’importo richiesto per un mutuo è stato pari a 132.518 euro.

In calo l’età media dei richiedenti, che passa dai 40 anni dei primi due mesi del 2025 a 38 e mezzo del 2026, e il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, sceso nel primo bimestre del 2026 a 225.837 (-1 per cento). In calo anche il peso delle surroghe, passate in un solo anno dal 35 per cento al 22 per cento.

Guardando alla tipologia di tasso richiesto, il fisso resta quello preferito dai lombardi ma sale significativamente la quota di chi ha puntato ad un tasso variabile o misto, arrivando in dodici mesi a rappresentare il 9 per cento del totale.

Bergamo giù in graduatoria

Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Lombardia nei primi due mesi del 2026 emergono delle differenze a livello locale. Milano è la provincia lombarda dove tra gennaio e febbraio 2026 è stato richiesto l’importo medio più alto (170.700 euro), seguita da Como (147.302 euro), Sondrio (145.801 euro) e, staccate di un soffio, Brescia (145.072 euro) e Monza e Brianza, con 144.770 euro.

Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano le province di Varese (138.809 euro), Lecco (136.231 euro), Bergamo (132.518 euro), Lodi (125.682 euro) e Pavia (125.682 euro). Chiudono la classifica regionale la provincia di Cremona (123.347 euro) e quella di Mantova, dove la cifra media richiesta nel primo bimestre dell’anno è stata pari a 122.565 euro.

Tasso fisso o variabile: qual è il migliore?

L’aumento della richiesta dei mutui variabili segnalato sopra è legato all’andamento dei tassi; secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro in 25 anni, il miglior tasso variabile (Tan) disponibile online è 2,34 per cento con una rata iniziale pari a 555 euro. I migliori tassi fissi, invece, partono da un tasso (Tan) del 3,15 per cento ed una rata di 607 euro, vale a dire circa 50 euro più alta rispetto a quella variabile.

«Non esiste una scelta migliore in assoluto tra tasso fisso e variabile ed entrambe le offerte sono competitive, ma è importante scegliere con attenzione e sulla base delle caratteristiche di ciascun mutuatario – spiegano da Facile.it -. Il tasso variabile offre un’opportunità di risparmio iniziale, ma in contesti di grande incertezza come quello attuale caratterizzati da un’aspettativa di aumenti, è bene sapere che il beneficio potrebbe assottigliarsi se non sparire del tutto. Il consiglio è di farsi aiutare da un consulente esperto per scegliere la soluzione più adatta».