Da Bergamo alla Valbrembana

Al deposito Teb di Ranica è stato presentato il primo tram della Linea T2: da aprile via ai test

Il tempo di percorrenza sarà di 30 minuti dal capoluogo al capolinea di Villa d’Almè, con collegamenti intermodali

Al deposito Teb di Ranica è stato presentato il primo tram della Linea T2: da aprile via ai test

Continua il percorso di potenziamento del trasporto pubblico in Lombardia: nella mattinata odierna al deposito Teb di Ranica è stato presentato il primo tram elettrico destinato alla Linea T2 BergamoVilla d’Almè, un’infrastruttura strategica che collegherà la città alla Valle Brembana, servendo un bacino potenziale di oltre 240mila persone.

La presentazione del nuovo tram

Il nuovo veicolo, uno Škoda ForCity Classic, è stato presentato al deposito Tramvie Elettriche Bergamasche (TEB) di Ranica, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente, della Sindaca di Bergamo Elena Carnevali e delle principali autorità locali.

Il mezzo è arrivato al deposito Teb di Ranica nei giorni scorsi dopo che era partito precedentemente dagli stabilimenti Škoda Group di Pilsen, nella Repubblica Ceca, dove era stato presentato ufficialmente il mese scorso. Ad accoglierlo a Bergamo anche l’amministratore delegato di Teb Gianni Scarfone e il direttore d’esercizio Martina Colombi.

Mobilità sostenibile ed investimenti

«Si tratta di veicoli elettrici che rispondono alle esigenze di una mobilità sempre più sostenibile, efficiente e moderna» – ha sottolineato Lucente, evidenziando l’impegno della Regione Lombardia nel rafforzare il trasporto pubblico.

Nel complesso, entro il 2026 entreranno in servizio oltre 1.000 nuovi autobus green in Lombardia, mentre per il 2024 è stato confermato uno stanziamento di oltre 675 milioni di euro a sostegno del trasporto pubblico locale, di cui più di 53 milioni destinati all’area bergamasca.

Prove e avvio del servizio

La Linea T2 entrerà in funzione con 10 nuovi tram elettrici. A partire da aprile 2026 sono previste le prove tecniche e i test necessari all’avvio del pre-esercizio, passaggio fondamentale prima dell’autorizzazione definitiva al servizio.

Il collegamento tra Bergamo e Villa d’Almè avrà una durata di circa 30 minuti e sarà integrato con le altre modalità di trasporto, migliorando in modo significativo la mobilità tra città e valli.

Caratteristiche dei nuovi tram

I nuovi veicoli Škoda sono lunghi circa 33,5 metri e possono trasportare fino a 281 passeggeri, con 66 posti a sedere. La velocità massima raggiungerà i 70 km/h, ridotta nelle aree urbane e in prossimità degli attraversamenti.

I tram sono dotati di tecnologie di ultima generazione, tra cui sistemi anticollisione, diagnostica remota, telecamere interne ed esterne, informazioni di viaggio digitali e dispositivi per la bigliettazione elettronica.

Grande attenzione anche all’accessibilità: ogni mezzo dispone di spazi dedicati alle persone con mobilità ridotta, con sistemi di sicurezza e comunicazione diretta con il conducente.

La nuova Linea T2

La Linea T2 si sviluppa per 11,5 chilometri lungo il tracciato della ex ferrovia della Valle Brembana, dismessa nel 1966, attraversando i comuni di Bergamo, Ponteranica, Sorisole, Almè e Villa d’Almè.

Il percorso, in gran parte su sede protetta, sarà affiancato da una pista ciclabile di 10 chilometri e comprenderà 23 attraversamenti tra stradali e pedonali. Nel tratto urbano iniziale condividerà alcune fermate con la Linea T1, creando un sistema integrato e interconnesso.

Cantieri e viabilità

La realizzazione della linea comporta inevitabilmente alcune criticità per il traffico, in particolare verso le Valli Brembana e Imagna. Nei giorni scorsi la sindaca di Villa d’Almè Valentina Ceruti ha segnalato possibili disagi legati ai lavori, tra cui interventi sulla Sp14 in via Gotti.

Le modifiche alla viabilità sono gestite con movieri e segnaletica temporanea: il Comune invita quindi gli automobilisti a prestare attenzione durante la circolazione.

Un progetto strategico per il territorio

La nuova Linea T2 rappresenta un tassello fondamentale nello sviluppo della mobilità sostenibile bergamasca, con l’obiettivo di ridurre il traffico privato e migliorare i collegamenti tra città e territorio.

Un’infrastruttura che unisce innovazione, sostenibilità e sviluppo locale, destinata a cambiare in modo significativo gli spostamenti quotidiani di migliaia di cittadini.