In scena il 2 aprile

Quando il teatro illumina: lo spettacolo “Energia. Una storia umana” al Sociale di Città Alta

Promosso da Fondazione Banco dell'energia, in collaborazione con A2A e Fondazione Teatro Donizetti, unisce arte e impegno civile

Quando il teatro illumina: lo spettacolo “Energia. Una storia umana” al Sociale di Città Alta

Sarà una serata in cui il palcoscenico si trasformerà in luce, suono e riflessione quella di giovedì 2 aprile, alle 20.30, in Città Alta al Teatro Sociale di Bergamo. In scena Energia. Una storia umana. Un diritto di tutti, spettacolo tra teatro e musica promosso da Fondazione Banco dell’energia, in collaborazione con A2A e Fondazione Teatro Donizetti. Un evento che unisce arte e impegno civile: l’intero ricavato sarà devoluto al contrasto della povertà energetica.

Un viaggio tra mito, scienza e umanità

Ideato da Alessandro Beulcke e firmato dall’autore Rai Riccardo Mazzon, che ne cura regia e drammaturgia insieme ad Alessio Boni, lo spettacolo si presenta come un racconto potente e suggestivo. Sul palco, la parola si intreccia alla musica in un percorso che attraversa i secoli: dal mito di Prometeo al Big Bang, da Dante alle grandi rivoluzioni scientifiche.

Le note della pianista e compositrice Roberta Di Mario accompagnano e amplificano la narrazione, in dialogo con i grandi maestri come Bach, Beethoven e Mozart. Un tessuto sonoro che avvolge lo spettatore, rendendo l’energia non solo tema, ma esperienza viva.

L’energia tra progresso e fragilità

Lo spettacolo indaga l’energia come principio originario e motore della civiltà: forza creatrice, conoscenza, emozione. Ma anche elemento ambivalente, capace di generare squilibri, conflitti e nuove disuguaglianze.

Al centro della scena emerge una realtà urgente: milioni di persone, anche in Italia, vivono in condizioni di povertà energetica. È a loro che guarda l’iniziativa, devolvendo l’intero incasso alla Fondazione Banco dell’energia, impegnata nel sostegno alle situazioni di vulnerabilità economica e sociale.

Biglietti ancora disponibili

L’evento si inserisce nel calendario del decennale della Fondazione, assumendo un forte valore simbolico: la cultura come strumento di consapevolezza e responsabilità. Un invito, rivolto al pubblico, a lasciarsi coinvolgere e a trasformare l’emozione in gesto concreto.

I biglietti sono acquistabili sulla piattaforma Rete del Dono, con una donazione minima: platea 25 euro, prima e seconda galleria 20 euro, terza galleria 15 euro. Una serata di teatro che promette di illuminare non solo il palcoscenico, ma anche le coscienze.