Il personaggio

Le belle parole di De Ketelaere dal ritiro americano del Belgio: «Mi piace stare all’Atalanta»

Dopo l'intervento al menisco, l'attaccante della Dea è tornato in campo anche con la Nazionale e ha parlato da Atlanta (Stati Uniti)

Le belle parole di De Ketelaere dal ritiro americano del Belgio: «Mi piace stare all’Atalanta»

Da Atlanta, dove il Belgio nelle prossime ore affronterà in amichevole gli Stati Uniti, sono arrivate le parole del trequartista nerazzurro Charles De Ketelaere, che ha ripercorso alcuni passaggi della sua stagione, ma ha anche e soprattutto parlato del momento e del futuro nerazzurro.

Parole interessanti quelle del numero 17 della Dea, che confermano come la sua esperienza a Bergamo sia considerata positiva e, con un contratto che a oggi scade nel 2028, ancora molto coinvolgente.

«A livello personale, penso che vada tutto benissimo. In termini di statistiche, forse, questa è leggermente inferiore rispetto alla scorsa stagione, ma sento davvero di giocare molto meglio. Lo so, sembra un po’ contraddittorio, ma a livello di sensazioni e importanza per la squadra, la convinzione è quella. Sono cresciuto come giocatore. Non rimpiango ancora quel trasferimento dal Club Brugge al Milan (nel 2022, ndr). Forse avrei dovuto mostrare un po’ più di fiducia in me stesso in quel periodo, ma l’ho imparato nel tempo. Penso che le mie qualità si esaltino in un 3-4-3 o in un 3-5-2. Mi piace stare all’Atalanta. Sono super felice lì».

Interessante anche il passaggio sulla recente sfida “impossibile” contro il Bayern Monaco. «Ci hanno fatto giocare male. Con l’Atalanta ho già giocato contro molte squadre europee di alto livello, come il Real Madrid e non solo. Ho sempre avuto la sensazione che fosse possibile fare qualcosa, che ci fossero occasioni per segnare e vincere. Con il Bayern non è stato così. Il livello era altissimo, soprattutto tatticamente. È stato davvero impressionante. Abbiamo giocato contro squadre che provano a fare lo stesso, ma poi perdono palla e si creano occasioni. Il Bayern, invece, non ha mai perso palla. Tecnicamente sono davvero molto forti».