Primo Consiglio

Provincia di Bergamo, il presidente Gafforelli ha assegnato le deleghe. I temi caldi del suo mandato

Conferme e novità nella "squadra" nominata dal sindaco di Romano. Tra le questioni aperte: la Bergamo-Treviglio, l'inceneritore della Montello e l'interporto

Provincia di Bergamo, il presidente Gafforelli ha assegnato le deleghe. I temi caldi del suo mandato

Si è tenuto la mattina di oggi (sabato 28 marzo) il primo Consiglio provinciale guidato dal nuovo presidente eletto della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, espressione del centrodestra unito e che subentra a Pasquale Gandolfi del Pd.

Assegnate le deleghe: ecco a chi

In apertura di Consiglio è stato tributato un minuto di silenzio alla memoria di Franco Tentorio, ex sindaco di Bergamo venuto a mancare la mattina di ieri (27 marzo). Gafforelli ha poi illustrato ai consiglieri le linee programmatiche del suo mandato – approvate dal Consiglio con 9 voti favorevoli e 7 astenuti – e ha inoltre comunicato l’attesa attribuzione delle deleghe:

  • Alessandro Colletta: Viabilità, Società partecipate, Trasporti, Trasporto pubblico locale;
  • Simone Nava: Servizi comunali, Cooperazione, Sviluppo territoriale, Formazione e lavoro;
  • Marco Gaverini: Montagna, Turismo, Marketing territoriale, Politiche giovanili, Terzo settore – Runts e associazionismo;
  • Matteo Macoli: Bilancio, Cultura, Sistema bibliotecario, Gestione del patrimonio provinciale, Comunità energetiche;
  • Francesco Micheli: Accordi di programma, Laghi, Infrastrutture;
  • Juri Imeri: Ambiente, Pianura, Polizia provinciale, Politiche sociali;
  • Umberto Valois: Vicepresidenza, Edilizia scolastica, Pianificazione scolastica provinciale;
  • Massimo Cocchi: Protezione civile;
  • Claudio Bolandrini: Sport, Gestione dei parchi, Ufficio Europa;
  • Gianfranco Gafforelli: Agenda strategica, Pianificazione urbanistica, Personale, Intese strategiche.

Le parole di Gafforelli e le linee programmatiche

«Sarò il presidente di tutti, sento l’onore e la responsabilità di rappresentare il territorio bergamasco – ha dichiarato Gafforelli -. La Provincia deve continuare a essere la casa di tutti i territori, un punto di riferimento autorevole, moderno ed efficiente capace di ascoltare e di coordinare le istanze e le necessità delle comunità, favorendone la partecipazione attiva. A tutti i consiglieri faccio un appello a lavorare insieme, ciascuno nel proprio ruolo e nel rispetto reciproco, perché le differenze siano occasione di condivisione e di sintesi e non di divisione, nell’interesse del territorio bergamasco».

Esponendo il proprio programma per la Provincia di Bergamo (QUI potete leggerlo integralmente), il presidente e sindaco di Romano di Lombardia ha toccato alcuni dei temi più “caldi” che coinvolgono l’ente di via Tasso, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale.

La Bergamo-Treviglio e gli attraversamenti sull’Adda

In primo piano, ad esempio, c’è l’autostrada Bergamo-Treviglio, sulla quale Gafforelli è stato molto chiaro: «Dovrà ricevere nuovo impulso affinché si proceda il più celermente possibile alla sua realizzazione, pur con tutte le cautele dovute alla verifica di impatto ambientale».

Si è poi passati ai «nuovi attraversamenti sull’Adda», a partire dal nuovo ponte San Michele e il nuovo collegamento tra Bottanuco e la Brianza: «Vigiliamo affinché vengano realizzati nel rispetto dell’ambiente circostante, con adeguate infrastrutture e raccordi stradali».

Nuove strade e ferrovia

Sul piatto ci sono anche tante nuove progettazioni viabilistiche in via di definizione (la nuova Cremasca, la “penetrante da Est”, la variante di Ponte Nossa e Clusone…): per ognuna, il presidente neoeletto ha spiegato che «daremo massimo supporto ai Comuni per esprimere le loro osservazioni o proposte».

Dalla strada alle rotaie. Gafforelli ha rimarcato la volontà di estendere i lavori del raddoppio Ponte-Montello anche verso la direzione Carnate-Milano «per migliorare i collegamenti ferroviari».

Interporto e inceneritore della Montello

Altri due temi caldi dal punto di vista provinciale sono la realizzazione del nuovo interporto e l’iter di approvazione del termovalorizzatore della Montello Spa. Sul primo, Gaforelli ha detto: «La sua realizzazione deve tenere in debita considerazione la volontà diffusa dei Comuni coinvolti, valutando la realizzazione in un contesto più adatto a svolgere bene questa funzione logistica».

Circa il secondo, invece: «La Provincia di Bergamo si è già fatta portavoce, attraverso l’approvazione unanime di due ordini del giorno presso Regione Lombardia, delle preoccupazioni del territorio per una normativa che rischia di derogare alle pianificazioni territoriali consolidate, aprendo la porta a uno sviluppo incontrollato di ulteriori impianti analoghi, sollecitando l’introduzione di criteri escludenti o penalizzanti per l’installazione di nuovi impianti di incenerimento e co-incenerimento, basati non solo sulle emissioni dell’impianto singolo in autorizzazione, ma sull’intero scenario emissivo cumulativo della zona di localizzazione, per valutare gli effetti complessivi e non isolati».

Lo sviluppo dell’aeroporto di Orio

Infine, un passaggio è stato dedicato anche al Piano di sviluppo dell’aeroporto di Orio: «L’importante sviluppo vissuto dallo scalo rappresenta allo stesso tempo un ragguardevole risultato industriale e una seria criticità per alcune porzioni di territorio. La Provincia di Bergamo, azionista dell’importante infrastruttura, ha co-responsabilità nel definire una strategia e dare risposte efficaci. La crescita progressiva dei volumi di traffico aereo genera questioni complesse che richiedono attenzione su più fronti. È necessario lavorare per raggiungere un equilibrio tra sviluppo economico e compatibilità ambientale».