Ha riaperto al pubblico l’ufficio postale di Rogno, dopo che sono ufficialmente terminati gli interventi di ristrutturazione realizzati secondo il progetto Polis. La sede adesso si presenta con spazi rinnovati, soluzioni sostenibili e nuovi servizi dedicati alla Pubblica Amministrazione.
Con la riapertura della sede di via Nazionale salgono a 144 gli interventi Polis già completati nella provincia di Bergamo. Il progetto di Poste Italiane è pensato per semplificare l’accesso ai servizi pubblici nei comuni con meno di 15mila abitanti, contribuendo alla coesione economica e sociale dei territori.
Non sempre le cose filano lisce, però. Negli ultimi giorni, infatti, la riapertura dell’ufficio postale di Torre Boldone è slittata a giugno, causando non poche proteste nella cittadinanza.
Ufficio con spazi rinnovati e più sostenibili
L’ufficio di Rogno è stato completamente rinnovato, a partire dalla sala dedicata al pubblico, ora dotata di nuovi arredi e colori. Sono state introdotte soluzioni per migliorare l’accessibilità, come una corsia dedicata agli ipovedenti, e interventi orientati alla sostenibilità, tra cui una nuova illuminazione a basso consumo energetico.
Realizzato anche uno sportello ribassato per facilitare l’accesso ai servizi da parte di tutti i cittadini.
Attivi i servizi della Pubblica Amministrazione
Grazie a questo progetto Polis, adesso presso l’ufficio postale sono disponibili diversi servizi della Pubblica Amministrazione. Tra questi c’è anche il rilascio di certificati anagrafici e servizi Inps come il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello Obis M. È inoltre possibile anche richiedere o rinnovare il passaporto direttamente allo sportello, senza recarsi presso la Questura, con la possibilità di riceverlo a domicilio.
Orari e presenza capillare
L’ufficio postale di Rogno è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 fino alle 13.35 e il sabato solamente fino alle 12.35.
Con il progetto Polis, il gruppo di Poste Italiane ribadisce così il proprio impegno nel garantire una presenza capillare sul territorio, rafforzando i servizi nei piccoli comuni e contrastando il progressivo ridimensionamento dei presìdi locali.