Una telefonata ha segnato la svolta nei recenti episodi di vandalismo che hanno colpito il paese di Berbenno, situato in Valle Imagna. I genitori di un minorenne del posto hanno contattato il sindaco Manuel Locatelli, ammettendo che il responsabile dei graffiti è il loro figlio. Un gesto di responsabilità che il primo cittadino ha accolto con piacere: «Brutto gesto, ma il fatto che i genitori si siano fatti avanti mi ha reso soddisfatto».
Il gesto dei genitori e la reazione del Sindaco
Come cita L’Eco di Bergamo la confessione è arrivata direttamente alla guida del Comune, ponendo fine ai dubbi sull’identità dell’autore dei graffiti che negli ultimi giorni hanno colpito diversi punti del paese. Un passaggio importante, sottolineato anche dal sindaco, che ha evidenziato come l’assunzione di responsabilità rappresenti un segnale positivo in un contesto altrimenti segnato da crescente inciviltà.
Una scia di graffiti e vandalismi nel paese
Negli ultimi giorni, Berbenno è stato teatro di una serie di episodi che hanno preso di mira luoghi simbolici e abitazioni private. I bagni dell’oratorio sono stati imbrattati con vernice spray, così come le facciate di alcune case nelle vie limitrofe. I residenti hanno espresso amarezza per un gesto che ha colpito direttamente la loro proprietà e il senso di sicurezza della comunità.
I precedenti: dalla Casa delle Associazioni alle vie del centro
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Graffiti a Berbenno
Graffiti in paese
Graffiti in oratorio
Graffiti nei bagni
Gli ultimi fatti si inseriscono in una sequenza iniziata tra sabato 28 e domenica 29 marzo, quando era stata vandalizzata la Casa delle Associazioni. Successivamente, gli episodi si sono estesi ad altre zone del paese, coinvolgendo piazza Roma, via Vittorio Emanuele e via Angelo Avogadro, segno di un’azione ripetuta e non isolata.
In tutti i punti colpiti è comparsa la stessa scritta, realizzata con bomboletta nera e accompagnata da un’aureola e dal numero 12. Un simbolo interpretato come una sorta di firma, quasi a rivendicare il gesto.
Appello alle istituzioni
Alla luce di quanto accaduto, il sindaco ha inviato una lettera al Ministero della Difesa per richiamare l’attenzione sul fenomeno: «Assistiamo sempre più spesso ad episodi di vandalismo e ad una diffusa mancanza di rispetto delle regole – ha scritto. – È necessario individuare strumenti efficaci per responsabilizzare i cittadini, a partire dai più giovani».