in due laboratori

Due nuove tecnologie d’eccellenza al Papa Giovani per oncologia e analisi cliniche

Le acquisizioni in arrivo garantiranno diagnosi più precise, tempi più rapidi e cure sempre più personalizzate

Due nuove tecnologie d’eccellenza al Papa Giovani per oncologia e analisi cliniche

Due nuove tecnologie in arrivo all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo per il Laboratorio di anatomia patologica e il Laboratorio di patologia clinica. Si tratta, rispettivamente del sistema di Digital Pathology e Intelligenza Artificiale per la diagnostica oncologica avanzata e del nuovo sistema robotizzato e di automazione totale del Laboratorio di Patologia Clinica.

Il primo è in corso di acquisizione anche grazie ai fondi raccolti con l’iniziativa “Un calcio al tumore”, organizzata lo scorso dicembre dall’Accademia della guardia di finanza con l’Accademia dello sport per la solidarietà e la Fondazione Mediolanum come charity partner, mentre il secondo è acquisito in service con canone annuo di 2,5 milioni di euro.

Integrazione con algoritmi e IA

Il Laboratorio di anatomia patologica dell’ospedale Papa Giovanni XXIII compie un salto di qualità con l’introduzione di un sistema integrato di digital pathology e intelligenza artificiale, tecnologia che consente la scansione dei vetrini istologici trasformandoli in immagini digitali ad altissima risoluzione

La digitalizzazione dei campioni permette di archiviare, condividere e analizzare i preparati in modo innovativo, mentre l’integrazione con algoritmi di deep learning supporta il patologo nel riconoscimento di pattern cellulari complessi, nell’identificazione di anomalie e nell’individuazione di biomarcatori tumorali fondamentali per le terapie mirate.

Il sistema rappresenta oggi una delle forme più evolute di oncologia di precisione, con vantaggi immediati per l’attività diagnostica: maggiore accuratezza e riduzione degli errori, automazione dei compiti ripetitivi, possibilità di second opinion e telepatologia e riduzione dei tempi di refertazione.

Come funzionano le nuove tecnologie

Il nuovo sistema diagnostico si compone di un software dedicato e scanner di ultima generazione per l’elaborazione delle immagini digitali. Il sistema è in via di acquisizione, anche grazie alla generosità di tante persone. Una generosità unita dall’iniziativa “Un calcio al tumore”, organizzata lo scorso 15 dicembre dall’Accademia della guardia di finanza con l’Accademia dello sport per la solidarietà e dal charity partner Fondazione Mediolanum, l’ente filantropico che da anni sostiene le iniziative legate al territorio. L’evento ha permesso di raccogliere 70 mila euro da destinare al progetto.

La seconda innovazione riguarda il Laboratorio di Patologia Clinica che si dota di un sistema di Total Laboratory Automation (Tla) tra i più evoluti in Europa. Lungo 45 metri e capace di processare 4 mila provette al giorno, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, , il nuovo sistema automatizza i flussi di lavoro con intervento manuale limitato alla sola gestione delle anomalie, migliorando sicurezza, controllo, velocità, flessibilità e integrazione tra le diverse piattaforme analitiche.

Elemento distintivo è l’innovativo sistema di trasporto monoprovetta ad aria compressa e ad alta velocità – prima installazione di questo tipo in Lombardia – che consente l’invio prioritario dei campioni provenienti dal Pronto Soccorso direttamente sulla linea automatizzata, con una riduzione stimata del Turn Around Time, cioè del tempo necessario affinché il campione arrivi in laboratorio e restituisca i risultati, del 25% quindi da una mediana di 56 minuti il tempo si abbatte a circa 42 minuti.

Lo stesso sistema è in fase di installazione anche al Centro Prelievi e in altre unità ad alto impatto sull’attività del Laboratorio. A regime verrà assicurato un flusso costante di campioni, evitando picchi nell’afflusso delle provette e quindi rallentamenti dei tempi di lavorazione soprattutto per i campioni urgenti provenienti dai reparti di degenza.