Serie C

L’Atalanta U23 riparte da Siracusa: serve la vittoria per tenere vivo il sogno play-off

Dopo due settimane di sosta, i nerazzurri tornano in campo alla vigilia di Pasqua. Di fronte l'ultima in classifica, la posta in gioco è alta

L’Atalanta U23 riparte da Siracusa: serve la vittoria per tenere vivo il sogno play-off

Due settimane per ricaricare, riflettere e rimettere a posto i dettagli. Adesso però è il momento di tornare a fare sul serio. L’Atalanta Under 23 riparte da Siracusa sabato alle 14.30 allo stadio De Simone, con un solo obiettivo in testa: vincere. Dopo le sconfitte consecutive contro Giugliano e Casertana che hanno interrotto il filotto di sei risultati utili, i nerazzurri di Bocchetti non possono più permettersi passi falsi in un finale di stagione che si fa sempre più decisivo.

La sosta al momento giusto

La pausa forzata – dovuta alle sette convocazioni nelle nazionali giovanili – è arrivata in un momento complicato, ma potrebbe rivelarsi provvidenziale. Bocchetti ha avuto modo di lavorare con un gruppo ridotto a Zingonia, spesso integrato da ragazzi della Primavera, per ritrovare quella cattiveria e quella solidità difensiva che avevano caratterizzato il periodo d’oro di gennaio e febbraio. Adesso serve dimostrare che il lavoro fatto ha dato i suoi frutti.

La classifica si è complicata

Durante la sosta le dirette concorrenti non si sono fermate. Con 38 punti l’Atalanta U23 è dodicesima, ma il gap dalla zona play-off si è allargato: il Casarano è nono a 47 punti, il Potenza decimo a 44, l’Altamura undicesima a 43. Cinque, sei, sette lunghezze da recuperare in cinque partite: difficile, ma matematicamente ancora possibile. Una sconfitta a Siracusa, invece, chiuderebbe quasi definitivamente i giochi.

Siracusa in crisi, ma pericoloso

Sulla carta l’avversario è il più abbordabile rimasto in calendario. I siciliani sono ultimi a 22 punti — in realtà ne avrebbero conquistati 33 sul campo, ma tra febbraio e marzo il Tribunale Federale ha inflitto al club ben undici punti di penalizzazione per violazioni amministrative.

Una squadra in crisi nera, dunque, ma proprio per questo potenzialmente imprevedibile: non ha nulla da perdere e ha dimostrato nelle ultime uscite una ritrovata competitività. All’andata, a Caravaggio, fu la Dea a spuntarla in rimonta per 3-1 con le reti di Levak, Navarro e Misitano.