Dopo anni d’attesa, progetti sussurrati e tanto impegno condiviso, l’Associazione Santa Croce OdV sabato 11 aprile aprirà ufficialmente le porte del nuovo Museo Multimediale Santacroce, situato proprio a Santa Croce che è una frazione di San Pellegrino Terme, note per i pittori che portano il suo nome.
Un progetto di rinascita e valorizzazione

Due anni fa era stato quasi completato il recupero dell’immobile della parrocchia di Santa Croce, parte del progetto “Santa Croce: per un nuovo Rinascimento”, avviato lo scorso luglio con l’obiettivo di rilanciare la frazione. L’edificio, concesso in comodato d’uso gratuito al Comune, ospita ora un museo multimediale dedicato ai pittori di Santa Croce, uno spazio di co-working e un futuro albergo diffuso, tutti sotto la gestione dell’associazione Santa Croce.
Collaborazioni internazionali e patrimonio Unesco

Nel 2025 il Comune della cittadina termale ha avviato una collaborazione con l’Associazione Santa Croce OdV di San Pellegrino Terme, in linea con gli obiettivi Unesco Heritage.
Questo accordo si inserisce nel Piano di Gestione Locale del Sito Seriale Transnazionale “Le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo”, riconosciuto dall’Unesco dal 2017, e coinvolge anche altre città italiane e internazionali.
La collaborazione mira a valorizzare la scuola artistica dei pittori di Santa Croce, attivi a Venezia e riconosciuti a livello mondiale, attraverso un museo multimediale che ne promuova la conoscenza e la conservazione.
Valorizzazione culturale e identità locale

Questa sinergia risponde alle linee guida Unesco, favorendo reti culturali internazionali, rafforzando le competenze locali e coinvolgendo le comunità. Elena Carnevali, sindaca di Bergamo, aveva sottolineato come questa iniziativa rappresenti un passo importante nel rafforzare il legame tra il patrimonio UNESCO e la comunità locale, raccontando la storia dei Santacroce, una dinastia di pittori provenienti dalla Valle Brembana che, tra XV e XVI secolo, si affermarono a Venezia e oltre.
Un patrimonio di speranza e passione

Sempre nel 2025, la frazione di Santa Croce ha raccolto oltre 5 mila euro tramite crowdfunding sulla piattaforma Ginger, destinati a completare il museo multimediale. I fondi sono stati impiegati per l’acquisto di tecnologie per reception, coworking e l’allestimento dell’ex scuola dell’infanzia, recentemente ristrutturata e concessa in comodato gratuito. Il complesso comprende anche un’aula teatro, uno spazio espositivo temporaneo e un’area per mostre.
Un inizio emozionante
Dopo mesi di lavoro, l’inaugurazione dell’11 aprile rappresenta un momento di grande orgoglio per la comunità. La sala espositiva, allestita con fotografie e oleografie, è stata pensata per ospitare opere autentiche dei Santacroce in futuro, diventando un luogo di memoria e cultura.
Il presidente dell’associazione, Adriano Avogadro, afferma: «Non è solo un’inaugurazione, è un ritorno a casa. Vogliamo che questo spazio sia una bottega viva, un luogo di sogni e di ascolto della bellezza».
Il museo prende forma

Lo scorso mese il Museo ha fatto un altro passo avanti: quattro monitor sono stati installati e sono ora operativi, consentendo ai visitatori di intraprendere un affascinante viaggio tra le opere dei Santacroce, da Bergamo fino a Venezia e nel mondo. L’obiettivo è offrire un’esperienza sempre più coinvolgente e dinamica.
Programma
- Sabato 11 aprile: alle 17.30 Santa Messa nella chiesa parrocchiale; alle 18.30 inaugurazione e presentazione del Museo; alle 19.30 taglio del nastro, visita alle sale e momento conviviale; alle 20.45 concerto d’organo del Maestro Alessandro Lupo Pasini.
- Domenica 12 aprile: alle 15.30, nella Sala Teatro, “Lectio Magistralis” della Prof.ssa Ivana Čapeta Rakić e intervento della restauratrice Stefania Alghisi, moderato da Silvio Tomasini.
Un’eredità da scoprire e condividere
«Venite a scoprire questa straordinaria eredità che unisce Bergamo, Venezia e l’Adriatico in un grande abbraccio» – conclude Avogadro, invitando tutti a condividere questa nuova pagina di storia e cultura.