Sulla carta avrebbe dovuto rappresentare una garanzia per i cittadini più fragili. Il cosiddetto servizio di maggior tutela, pensato per i clienti vulnerabili, si sta però rivelando sempre più un paradosso: prezzi spesso superiori rispetto a quelli del mercato libero e nuovi rincari, appena annunciati, interessano anche la provincia di Bergamo.
A rischio oltre centomila bergamaschi
Negli ultimi giorni, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente ha aggiornato le tariffe, introducendo un aumento dell’8,1 per cento per l’energia elettrica nel secondo trimestre del 2026 e un rincaro del 19,2 per cento per il gas su base mensile.
Una revisione che, secondo quanto spiegato dall’Authority, sarebbe legata all’aumento delle quotazioni all’ingrosso, influenzate anche dalle tensioni internazionali in Medio Oriente.
Il servizio di maggior tutela resta riservato a una platea ben precisa: over 75, persone con difficoltà economiche che accedono al bonus sociale o cittadini con disabilità certificata.
Tuttavia, anche questi utenti possono scegliere il mercato libero, che in molti casi si sta dimostrando più conveniente. In Bergamasca, dove la maggioranza delle famiglie è già passata al mercato libero, gli effetti dei rincari rischiano comunque di essere significativi.
Si stima che circa 110mila utenze, tra gas ed elettricità, possano essere coinvolte dagli aumenti.
Si stimano 300 euro in più l’anno
Le associazioni dei consumatori parlano di un aggravio annuo consistente: fino a quasi trecento euro in più, secondo alcune stime. E cresce il malcontento, anche perché in passato proprio il sistema di tutela era stato indicato come una scelta prudente.
Ora, invece, emergono tutte le criticità di un sistema che segue comunque l’andamento del mercato, rendendo difficile per i cittadini orientarsi tra offerte e tariffe. Il rischio, sottolineano le associazioni, è quello di rivivere una situazione simile a quella già sperimentata nel 2022.
Sul tavolo restano diverse proposte: dall’innalzamento della soglia Isee per accedere ai bonus, fino a interventi più strutturali sul sistema energetico nazionale. Perché, in un contesto segnato da inflazione e aumento dei costi, il tema delle bollette continua a pesare sempre di più sui bilanci delle famiglie.