Per un presunto tradimento, ha minacciato di morte e picchiato la moglie, fino a romperle il naso, di fronte alle figlie – tre anni della coppia e quattordici di lei. È accaduto nella serata di sabato 4 aprile a Sovere: W.B.S., 35 anni peruviano, è stato fermato e poi liberato dal giudice, con divieto di ingresso nel Comune dove la donna vive.
Ubriaco, a terra, ha spintonato i carabinieri
Quella sera, nel cortile della loro casa a Sovere, si era tenuta una festa. L’uomo, come riporta Corriere Bergamo, ha aggredito la donna – sua connazionale – prendendola a pugni e schiaffi: botte talmente forti da farle sbattere la faccia sul lavandino, rompendole il naso.
All’origine dell’aggressione ci sarebbe un presunto amante di lei: a detta dell’uomo, che avrebbe origliato una sempre presunta conversazione tra i due, sarebbero state le figlie a informarlo del tradimento e di chiedergli di picchiare la madre.
All’arrivo dei carabinieri, il 35enne è stato trovato a terra, ubriaco, mentre le persone presenti lo tenevano fermo. Ha anche spintonato i militari. L’uomo è finito di fronte al giudice che, in direttissima, lo ha liberato: per lui c’è il divieto di ingresso nel Comune dove vive la donna e l’obbligo di firma in caserma tre volte a settimana.
La donna, invece, dopo le percosse è andate all’ospedale di Lovere: prognosi di 30 giorni per le ferite riportate nell’aggressione.