Ciclopedonale della Val Brembana, tra chiusure e finanziamenti (mancati) torna al centro del dibattito istituzionale locale. Il consigliere della Comunità Montana (nonché vicesindaco di San Pellegrino Terme) Vittorio Milesi ha presentato un’interpellanza al presidente dell’ente, Valeriano Bianchi, per chiedere chiarimenti sulle scelte che, negli ultimi anni, hanno riguardato gli interventi di manutenzione e valorizzazione dell’infrastruttura. In particolare, sulla “perdita” di cinque milioni di euro di finanziamenti.
L’incontro del 27 febbraio per ripristinare la ciclopedonale
L’interpellanza di Milesi nasce anche alla luce dell’incontro promosso lo scorso 27 febbraio dal Gal Valle Brembana (a cui avevano partecipato numerosi rappresentanti istituzionali), convocato per affrontare la «preoccupante» situazione della ciclopedonale per reperire le risorse necessarie al ripristino della piena fruibilità del tracciato.
A fine febbraio, infatti, la pista risultava chiusa da almeno un anno fra piazza Granelli e il ponte della variante di San Pellegrino. Un disagio a cui si è aggiunta una seconda chiusura, dopo il 18 marzo, per via del grosso masso precipitato in via Tasso, che ha costretto a limitare anche il passaggio sulla ciclopedonale.
Al termine, era stato sottoscritto un ordine del giorno condiviso, nel quale viene evidenziata «la necessità di sostenere congiuntamente gli interventi emergenziali necessari per la manutenzione straordinaria urgente del percorso della pista ciclopedonale della Valle Brembana», con l’obiettivo di garantirne la completa riapertura, oltre che rimettere in sicurezza i tratti critici segnalati.
Cinque milioni di euro “persi”: perché?
Nella sua interpellanza, Milesi richiama anche quanto riferito nel corso della riunione dal presidente della Provincia Pasquale Gandolfi. Nel 2024, Regione Lombardia e Provincia di Bergamo avevano infatti manifestato la disponibilità a destinare complessivamente 5 milioni di euro alla valorizzazione della pista ciclopedonale: 4 milioni da parte della Regione e 1 milione dalla Provincia.
A fronte di questo stanziamento era stata richiesta alla Comunità Montana una compartecipazione pari a 1 milione di euro, da reperire tra i fondi assegnati dalla Regione nell’ambito della strategia di sviluppo delle “aree interne”. Secondo quanto riportato dal presidente della Provincia durante l’incontro, la mancata disponibilità della Comunità Montana a contribuire economicamente avrebbe però determinato il venir meno dell’intero finanziamento.
Nella stessa occasione è stata comunque confermata la disponibilità della Provincia a stanziare 1 milione di euro nel bilancio 2026 per interventi sulla pista ciclopedonale, ma a condizione di una compartecipazione finanziaria da parte della Comunità Montana. Milesi sottolinea nell’interpellanza come questa possibilità, «fatta salva la verifica con il nuovo presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli», rappresenti un’opportunità importante per affrontare le criticità della pista, anche coinvolgendo nuovamente Regione Lombardia.
Milesi: la Comunità Montana potrebbe avvalersi di Bim e Fondazione Cariplo
Come? Secondo il consigliere, la Comunità Montana potrebbe contribuire al finanziamento (1 milione) attraverso una quota annuale dei fondi Bim destinati alla Valle Brembana e tramite la richiesta di contributi straordinari allo stesso Consorzio Bim e alla Fondazione Cariplo, «in coerenza con gli impegni assunti nell’ordine del giorno del 27 febbraio».
Con l’interpellanza, Milesi chiede quindi al presidente della Comunità Montana di chiarire le motivazioni politiche e amministrative che nel 2024 hanno portato a non aderire al progetto di finanziamento. Il consigliere domanda inoltre se tale scelta non abbia arrecato «un danno concreto al territorio e compromesso una preziosa opportunità di sviluppo turistico ed economico».
Tra i quesiti posti anche la possibilità di avviare un percorso condiviso con le altre istituzioni per recuperare i finanziamenti necessari, verificando in particolare la disponibilità del nuovo presidente Gafforelli a confermare lo stanziamento provinciale da 1 milione di euro nel bilancio 2026 e la disponibilità di Regione Lombardia a ripristinare il contributo da 4 milioni.
Infine, Milesi chiede quali ulteriori azioni concrete la Comunità Montana intenda mettere in campo per superare le criticità esistenti e impedire che la situazione della pista ciclopedonale continui a peggiorare, «con gravi rischi per la sicurezza e per l’immagine dell’intera Valle Brembana».