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Calci e pugni per rubargli lo smartphone: giovane aggredito da un 45enne a Romano

L'uomo, di origine marocchina, è già noto alle forze dell'ordine: era uscito dal carcere lo scorso dicembre

Calci e pugni per rubargli lo smartphone: giovane aggredito da un 45enne a Romano

Un trentenne è stato aggredito, nella serata di venerdì 3 aprile, da un quarantacinquenne di origine marocchina che voleva sottrargli il cellulare con calci e pugni. È accaduto a Romano di Lombardia: nei suoi confronti è stato disposto l’obbligo di firma.

Era uscito dal carcere da qualche mese

L’aggressione, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, è avvenuta nella serata di venerdì. Secondo le ricostruzioni, il trentenne sarebbe stato preso a calci e pugni da un quarantacinquenne, ubriaco, risultato poi già noto alle forze dell’ordine. Sembra che l’uomo, di origine marocchina, volesse rubare al trentenne il telefono.

Quest’ultimo, nonostante le botte, è riuscito a chiamare un’amica che è corsa sul posto, ma è stata minacciata anche lei dal quarantacinquenne. È riuscita tuttavia a contattare il 112, che ha inviato sul posto i carabinieri, ma l’aggressore si era già allontanato.

È stato rintracciato poco dopo, in un bar della zona. Pregiudicato, era uscito dal carcere soltanto lo scorso dicembre: è stato quindi arrestato con l’accusa di lesioni. Durante l’udienza ha sostenuto che non si era trattato di altro che di una discussione degenerata in qualche spintone.

Il giudice ha disposto la misura cautelare con obbligo di firma. Il trentenne, invece, è stato trasportato la sera stessa in ospedale, dove i medici hanno emesso una prognosi di venti giorni.