Venerdì 17 aprile, alle 20.45, la Parrocchia di Urgnano ospiterà il secondo appuntamento della rassegna Tra cielo e terra. L’organo secondo Serassi, diretta da Alessandro Bottelli. L’iniziativa celebra il magnifico organo costruito da Giuseppe II Serassi nel 1798 e restaurato tra il 2010 e il 2013 dalla ditta Francesco Zanin di Codroipo. Un colosso a due tastiere sospeso in cantoria, capace di evocare l’incontro tra la dimensione celeste e quella terrena. Come ricorda Federico Lorenzani, «l’organo di Urgnano si configura come il più grande strumento realizzato in Italia nel Settecento».
Protagonista della serata sarà Fausto Caporali, organista e improvvisatore tra i più apprezzati in Italia, titolare dell’organo Mascioni della Cattedrale di Cremona e docente al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Per l’occasione, Caporali presenterà Vecchia e Nuova Creazione, un progetto originale che accosta l’oratorio sacro La Creazione di Franz Joseph Haydn alle proprie composizioni ispirate alle sette giornate bibliche. Non si tratta di semplici improvvisazioni: il concerto vuole essere una vera “ri-Creazione”, in cui l’organo di fine Settecento diventa strumento di contemporaneità, stabilendo un dialogo vivo tra timbri antichi e visioni moderne.
«Quando penso a Dio il mio cuore è talmente pieno di gioia che le note mi sgorgano fuori come una fontana», scriveva Haydn, e lo stesso sentimento attraversa le creazioni sonore di Caporali, dalla prima oscurità del Caos alle meraviglie del Giardino dell’Eden. L’organo di Urgnano unisce la sapienza armonica settecentesca alla ricchezza di possibilità timbriche, offrendo uno spettacolo in cui la storia musicale si confronta con la creatività contemporanea.
Il concerto conferma come questi strumenti, custoditi nelle chiese, siano più che reliquie: sono ponti sonori tra passato e presente, in grado di far risuonare la Creazione ogni volta che il loro soffio attraversa le navate.