Dopo i giorni della Via Crucis, la Chiesa bergamasca ha avuto l’idea di organizzare, per domenica 19 aprile, una “via charitatis”. Niente di solenne, intendiamoci, ma una semplice camminata non competitiva per festeggiare i 50 anni della Caritas.
Tre percorsi di cinque, dieci e diciotto chilometri attraverso la città con tappe insolite e un nome che è già un programma: “Sulla stessa strada”. Le magliette rosse d’ordinanza sono già pronte, così come i kit per i partecipanti. Manca solo di sapere quanti saranno. E per invitare tutti, la Caritas ha organizzato questa mattina (mercoledì 8 aprile) una conferenza stampa in uno dei luoghi simbolo della sua attività, il Galgario, dove sono ospitati un’ottantina di senzatetto, tutti quelli che ci stanno, anche se meno di quelli di cui ci sarebbe bisogno.
L’iniziativa è piaciuta a tanti e al tavolo dei relatori, oltre al “padrone di casa” Aldo Lazzari, e a don Roberto Trussardi, direttore della Caritas, c’erano l’assessora Marcella Messina, il presidente del Csi, Gaetano Paternò, il presidente dei Runners Bergamo, Mario Pirotta, e poi Luca Borsetti, direttore artistico di Nxt, e Fabrizio Camer, presidente dell’Associazione cuochi bergamaschi.
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«Gesù è sempre stato sulla strada – ha detto don Trussardi -, il luogo di tutti e di tutte, dove non hai difese, sei uguale agli altri e incontri chiunque. Anche quelli che della strada hanno fatto la loro casa». Quelli del Galgario, appunto, e i tanti che ancora attendono un tetto. Non a caso, il ricavato della camminata sarà destinato alla realizzazione di due nuovi dormitori per persone senza fissa dimora in via Conventino e in via Maglio del Lotto, uno maschile e uno femminile. Il primo verrà inaugurato già a maggio.
Le tappe di questo cammino sono i luoghi della carità a Bergamo (chi non ha fretta di arrivare potrà di volta in volta ascoltare brevi presentazioni), punti in cui la pace di cui tanto si parla si costruisce ogni giorno attraverso l’accoglienza e la cura dei più fragili: il Patronato San Vincenzo, la sede della Caritas, la fondazione Angelo Custode, il Nuovo Albergo Popolare, l’Agatà onlus, Casa Amadei, l’istituto delle suore Poverelle, il dormitorio del Galgario, SaraCasa, la Cittadella dello sport, il condominio solidale Mater, la mensa dei poveri dei frati minori e il posto caldo alla stazione. Non ultimo, anzi forse il luogo più emblematico di questi tempi, il carcere di via Gleno, in cui tanti volontari cercano di combattere la disperazione che si vive in celle troppo affollate.
La partenza è prevista alle 9.15 dal parco Olmi alla Malpensata, ma mezz’ora prima, nella palestra dei rotellistici che è lì accanto – la 2Skate Arena -, sarà celebrata la Santa Messa. La partecipazione è libera, per tutte le età e per tutti i livelli di preparazione. Per iscriversi basta andare sul sito camminata.caritasbergamo.it. Tuttavia, aderire sarà possibile anche all’ultimo momento. Indipendentemente dal percorso scelto, l’arrivo è fissato per tutti al piazzale Alpini, dove si potrà pranzare (il risotto è garantito dall’Associazione cuochi) e l’intrattenimento per bambini e famiglie a cura di Nxt, Giocolando e Barabba Gulash proseguirà fino alle 15.30.
Le quote di iscrizione vanno dai 2 euro per i bambini (5 se si comprende il pranzo) agli 8 euro per gli adulti (13 con il pranzo). La camminata della Caritas ha ottenuto il sostegno di Percassi, Atalanta, Kask, Impresa Milesi Sergio, Cawipa Elise, AutoGhinzani, Bcc Bergamasca e Orobica, Minerva Energia, Scame, Digeal, Cisalfa, Ravazzi, Ottica Gazzera, Lactisd, Parmalat e Elle Erre.