Nel pomeriggio di Pasquetta, a Castione della Presolana, una sequenza di episodi violenti ha interrotto la tranquillità del giorno festivo. A fermarsi solo in serata è stato un 27enne di origini tunisine, arrestato in flagranza dai carabinieri della Compagnia di Clusone.
L’intervento è iniziato con una chiamata al numero unico di emergenza 112 e si è sviluppato mentre diverse pattuglie erano già impegnate in altri controlli tra la Val Seriana e i territori vicini. Anche militari liberi dal servizio hanno contribuito alle operazioni.
Secondo la ricostruzione, l’uomo – già noto alle forze dell’ordine – avrebbe prima aggredito la convivente nella loro abitazione, tentando anche di abusarne. Poco dopo si è allontanato, raggiungendo un locale del centro del paese. Qui avrebbe colpito una barista senza apparente motivo e poi sottratto con violenza il telefono cellulare a un’altra dipendente, per poi fuggire.
Le ricerche sono partite subito e si sono concentrate nelle vie del paese. Il 27enne è stato individuato in breve tempo, ma al momento del fermo avrebbe opposto resistenza, causando anche la caduta di uno dei militari intervenuti, poi medicato con una prognosi di alcuni giorni.
L’arresto è stato formalizzato nella serata del 6 aprile. Su disposizione della Procura di Bergamo, l’uomo è stato trasferito il giorno successivo nel carcere della città. Il giudice per le indagini preliminari ha poi convalidato il provvedimento, disponendo la custodia cautelare in carcere.