Lorenzo Bernasconi sta vivendo una stagione da protagonista, iniziata con l’esordio a sorpresa sul campo del Paris Saint-Germain in Champions League (prima volta assoluta con la Dea dei grandi) e proseguita con una crescita costante che corona anche il lavoro della società su settore giovanile e Under 23: lui (classe 2003) e Palestra (2005) – che sta furoreggiando a Cagliari – sono ragazzi che dalla Primavera sono passati in Serie C e ora sono calciatori di sicura prospettiva in A.
Bernasconi ha corsa e un ottimo piede sinistro, per caratteristiche assomiglia un po’ a Ruggeri (suo predecessore, mai davvero considerato di livello a Bergamo e attualmente protagonista con l’Atletico Madrid anche in Champions League), ma in certe cose è addirittura migliore, forse.
Terzino o uomo a tutta fascia, l’evoluzione del numero 47 atalantino passa anche dalla necessità di trovare maggiormente la via del tiro in porta, e quindi del gol. Arriva spesso al cross, ma ancora sono pochi gli assist vincenti (3 in 34 partite). Insomma, margini di crescita ci sono eccome.
Quello che di sicuro è interessante è il fatto che Bernasconi, di cui fino all’anno scorso si parlava davvero poco, ha toccato a Lecce quota 101 presenze tra i professionisti con l’Atalanta. Parliamo di un ragazzo che aveva 67 partite con la formazione U23 nella terza serie nazionale, quindi aveva bisogno di respiro anche nel calcio dei grandi e grazie a Juric (va sottolineato che è stato il croato a puntarci per primo) ha trovato la sua strada.
Ora, con la fiducia di tutto l’ambiente nerazzurro, sta percorrendo alla grande la sua fase di maturazione calcistica, partita dopo partita. E domani (11 aprile), contro la Juventus, avrà un nuovo e interessante test da affrontare: molto probabilmente dovrà vedersela con Conceicao, giocatore di indubbi qualità tecniche e di gamba. Sarà bello osservare il duello.