Nuovo progetto

Ad Alzano Lombardo un vero “rifugio” (a cura della Casa di Agnese) per contrastare la solitudine

L’associazione inaugura questa mattina (sabato 11 aprile) l'Oasi di Accoglienza. Supporto agli anziani e a chi se ne prende cura ogni giorno

Ad Alzano Lombardo un vero “rifugio” (a cura della Casa di Agnese) per contrastare la solitudine

L’associazione Casa di Agnese di Alzano Lombardo è pronta ad ampliare il suo già ricco ventaglio di iniziative e spazi con un nuovo progetto, che si propone di essere un punto di riferimento non solo per la comunità alzanese, ma anche a livello vallare.

Si chiama “Oasi di Accoglienza” e viene inaugurata nella mattinata di oggi (sabato 11 aprile) alla presenza delle autorità, degli operatori e dei tanti benefattori che a diverso titolo hanno contribuito a far decollare il progetto.

«La realtà di Casa di Agnese nasceva esattamente venti anni fa e per questo importante anniversario volevamo fare qualcosa che lasciasse un segno tangibile nella comunità» spiega Betty Valle, presidente dell’associazione.

Il progetto prende forma in collaborazione con i Servizi sociali del Comune e si sviluppa nel salone al piano terra dei mini-alloggi protetti per anziani nell’ex foresteria di villa Paglia, dove già è attivo il progetto abitazioni del Comune e con il quale andrà a inglobarsi. Casa di Agnese ha infatti arredato l’ampio salone dove saranno avviati laboratori di stimolazione cognitiva, attività creative, gruppi di lettura e momenti di socializzazione dedicati alle persone anziane e non solo, con uno sguardo in più al decadimento cognitivo.

«Un luogo pensato non come struttura, ma come rifugio – sottolinea Elena Bonomi, vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, nonché fondatrice di Casa di Agnese -, un posto dove la memoria può essere stimolata, la solitudine alleggerita, la dignità custodita; dove insomma le persone possano sentirsi viste, ascoltate, accolte. Un grazie speciale va al nostro volontario civico Fabio, che ha speso molto tempo nella sistemazione degli spazi».

Accanto agli anziani e alle persone con fragilità mentali, con questo progetto Casa di Agnese vuole inoltre mettere al centro le figure dei caregiver: figli, coniugi, fratelli e amici che ogni giorno affrontano il decadimento cognitivo di un proprio caro, spesso senza (…)

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