Un dolore profondo, quello che la morte di Flavio Leoni ha lasciato nella piccola comunità di Roncobello, in alta Val Brembana. Qui, il 34enne morto giovedì 9 aprile, aveva passato la giovinezza: prima in villeggiatura, poi in oratorio, era anche stato impegnato tra i banchi dell’amministrazione comunale.
Adesso viveva a Parigi, ma la Bergamasca la portava sempre nel cuore. E infatti, quel tragico giovedì, era tornato in occasione della Pasqua per salutare e per fare una pedalata con il padre e lo zio. Un’auto, guidata da un giovane ubriaco, li ha falciati lungo la strada provinciale che collega la Geromina di Treviglio con Pontirolo Nuovo, spezzando la vita di Flavio.
La Procura apre un fascicolo per omicidio stradale
Tutti volevano bene a Flavio, nel paesino brembano, dove vive la madre Federica. Qui, a Bordogna (che è una frazione di Roncobello) in particolare, aveva costruito saldi legami, come riporta L’Eco di Bergamo. Specialmente in gioventù. Nel 2014 si era candidato anche alle amministrazioni comunali e aveva partecipato alla vita politica del paese come consigliere di minoranza. Ma non solo: aveva anche fatto parte della Pro Loco e si era impegnato per la gestione del Centro sportivo don Passio Ferrari, oltre che essere un riferimento per l’oratorio.
Flavio viveva a Parigi, era responsabile del Gruppo Caisse des Dépôts: con la compagna, raccontano gli amici, stava per comprare casa. Era tornato in Bergamasca in occasione della Pasqua, sarebbe dovuto ripartire a giorni. Con il padre Mauro, 66 anni, e lo zio Amanzio, 69 anni, originari di Treviglio, aveva deciso di fare una pedalata lungo la provinciale, quel tragico giovedì: una passione che i tre condividevano. Improvvisamente un’auto, un’Alfa Giulia guidata da un 48enne di Castel Cerreto, li ha travolti tutti e tre, dalle spalle.
Il tasso alcolemico dell’automobilista è risultato cinque volte sopra il consentito: gli è stata ritirata la patente e verranno effettuati ulteriori accertamenti del sangue per capire se fosse anche sotto effetto di sostanze stupefacenti. Al momento, non è stata disposta alcuna misura cautelare, ma la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale: stando ai primi dati raccolti, sembrerebbe confermata la dinamica raccontata, ma le indagini sono ancora in corso al momento.
Lo zio in condizioni gravi
Il padre, che da anni risiede a Ranica, è stato trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: non si troverebbe in gravi condizioni, ma per via del forte trauma cranico, e dello shock, non ricorda cosa sia accaduto. Lo zio, iscritto alla Gs Città di Treviglio, è stato invece trasportato d’urgenza agli Spedali Civili di Brescia: venerdì 10 aprile è stato sottoposto a interventi chirurgici, ora sarebbe stabile ma ancora in condizioni gravi.
Per Flavio, invece, non c’è stato nulla da fare: è spirato a bordo dell’elisoccorso che lo stata trasportando in ospedale. I funerali saranno celebrati lunedì 13 aprile, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Roncobello.