Sconfitta che brucia

Cinque cose su Atalanta-Juventus 0-1 (e dintorni): una partita in cui ci sarebbe stato stretto anche il pari…

Una buona Dea non riesce a fare gol nelle tante occasioni costruite e subisce la rete decisiva dall'ex Boga dopo un pasticcio difensivo

Cinque cose su Atalanta-Juventus 0-1 (e dintorni): una partita in cui ci sarebbe stato stretto anche il pari…

Che peccato! I nerazzurri giocano un primo tempo ordinato e pieno di occasioni, non trovano il gol e vengono puniti alla prima occasione dopo un’uscita a vuoto di Carnesecchi e un mancato rinvio di Scalvini che ha permesso a Boga di segnare il gol della vittoria. Ecco la serata alla New Balance Arena, raccontata in cinque cose.

Grande atmosfera per una super serata a tinte europee

Con 23.271 spettatori sugli spalti, il settore ospiti completamente esaurito e tutti gli angoli della New Balance Arena pieni, l’attesa di Bergamo e del popolo atalantino per la gara contro i bianconeri è totale fin dalle prime ore del pomeriggio, anche se il tanto temuto imbottigliamento prepartita, almeno fino alle 19.30, non si è visto. La squadra di Palladino sente sulla pelle il sostegno e il ruggito dello stadio non appena entra in campo per la ricognizione e il riscaldamento, a conferma di come scontri di questo tipo accendono sempre grandi aspettative e fanno sognare i tifosi.

100 volte Kolasinac con la maglia della Dea

Sead Kolasinac ha riflettuto, ha parlato con i dirigenti della Dea, ha dato la sua parola ed è arrivato a Bergamo da svincolato. Ha scelto l’Atalanta. A certi livelli, non è così scontato che chi ha vestito le maglie (tra le altre) di Arsenal e Marsiglia scelga Bergamo e confermi la sua scelta, con il numero 23 sulle spalle, per ben 100 volte. Il bosniaco, contro la Juventus, ha toccato la tripla cifra, lo ha fatto con grande orgoglio dentro un percorso che lo ha visto difendere con forza e ardore i colori della Dea. Cosa accadrà nella prossima stagione è tutto da vedere, ma intanto aver visto per 100 volte un professionista come lui indossare la nostra maglia è un privilegio. Un grande privilegio.

Formazione: stesse scelte di Lecce, mai in discussione

Nonostante qualche variante sul tema proposta nelle cronache della vigilia e lo stop di Sulemana che ha messo fuori uso un ragazzo che ha segnato in entrambe le partite contro la Juventus già giocate in questa stagione, l’Atalanta scende in campo con la stessa formazione di Lecce, a conferma che quando le cose vanno per il verso giusto mister Palladino non cambia. In panchina, confermata la presenza di Scamacca, mentre nella Juventus ci sono due titolari che a Bergamo abbiamo visto abbastanza recentemente (Holm e Boga). Il fischiatissimo Koopmeiners inizia dalla panchina.

Primo tempo da applausi, due grandi occasioni (con palo), ma è 0-0

Con 10 tiri (a 2), nessun intervento di Carnesecchi – se non un’uscita bassa su Kalulu a fine primo tempo – e la costante sensazione (soprattutto in avvio) di essere molto vicini al vantaggio, la prima frazione di gioco è quasi tutta di marca atalantina. Zalewski al 7’ manca la porta di un soffio e poco dopo (9’) pennella sulla testa di Scalvini una punizione che sbatte incredibilmente sul palo. Fino al tramonto del primo tempo, l’Atalanta ci prova e la Juve si difende, con Krstovic che, in pieno recupero, gira in rovesciata sul fondo un pallone di De Ketelaere rimesso in mezzo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Peccato, il vantaggio sarebbe stato meritato.

Pasticcio Carnesecchi-Scalvini, Boga segna e la Juventus vince

Dopo aver condotto le danze nel primo tempo, l’Atalanta prende un gol assurdo in apertura di ripresa, quando una concatenazione di piccoli errori (Kolasinac sale tardi, Zalewski è in ritardo su Holm) anticipa lo svarione di Carnesecchi (probabilmente il primo della stagione), che esce male, non prende la palla alta e sorprende Scalvini, il quale pasticcia e permette a Boga di segnare il gol vittoria. Dopo Di Gregorio si oppone alla grande a Djimsiti (57’), mentre poco più tardi l’Atalanta rischia di prendere lo 0-2 (che errore di Thuram a colpo sicuro!). Nel finale la Dea ci prova con il cuore, ma solo De Ketelaere sembra avere nelle gambe e nella testa la possibilità di andare davvero vicino al pareggio. La sconfitta è immeritata, arriva al termine di una gara che doveva finire con tutt’altro risultato, ma il calcio è anche questo e i bocconi amari bisogna avere la forza di ingoiarli. Anche quando danno un fastidio enorme.

Atalanta-Juventus 0-1

Reti: 48’ Boga (J)

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (72’ Ahanor); Zappacosta (86’ Bellanova), Ederson, De Roon (72’ Pasalic), Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski (55’ Raspadori); Krstovic (72’ Scamacca). All. Palladino

Juventus (3-4-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Holm (71’ Gatti), Locatelli, Thuram (71’ Koopmeiners), Cambiaso (79’ Kostic); Conceicao (79’ Miretti), Yildiz (58’ David), Boga. All. Spalletti.

Arbitro: Maresca di Napoli

Ammoniti: 66’ De Ketelaere (A), 69’ Thuram (J), 73’ Cambiaso (J), 84’ Kostic (J)