Le pagelle dopo la Juve

Il primo errore stagionale di Carnesecchi costa caro contro la Juve. Il più bravo è De Ketelaere

Difficile fare valutazioni dopo una gara persa nonostante un'ottima prova. A decidere tutto, alla fine, è un pasticcio difensivo...

Il primo errore stagionale di Carnesecchi costa caro contro la Juve. Il più bravo è De Ketelaere

Difficile commentare e giudicare una gara in cui i bergamaschi fanno di tutto per vincere e finiscono invece per perdere. Rammarico e fastidio per una sconfitta con la Juve che chiude, di fatto, ogni velleità di sogni Champions, nonostante l’ottima prova di De Ketelaere, tornato su ottimi livelli.

Carnesecchi 5,5: la bella uscita bassa su Kalulu (45’, palla dentro di Boga) è l’unica occasione in cui lo si vede nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, invece, esce male sul cross di Holm da cui nasce lo 0-1 ed è forse il primo errore della stagione così evidente. Un errore che purtroppo pesa tanto.

Scalvini 6: gran colpo di testa e palo pieno al 9’ su punizione di Zalewski. Fino al riposo è attento e molto bravo a contenere Yildiz in entrambe le fasi di gioco. Sorpreso dall’uscita di Carnesecchi che non prende palla, non libera l’area e Boga insacca. Si riprende nel finale proponendosi in avanti e facendo da torre sia a Djimsiti che a Scamacca, purtroppo inutilmente.

Djimsiti 6: gli tocca Boga nel ruolo di centravanti e non soffre mai per tutta la prima parte di gara. Al 57’ sfiora il pareggio di testa dopo la torre di Scalvini (paratona in tuffo di Di Gregorio). Buona partita, ma anche lui, nell’azione del gol juventino, sembra sorpreso e lascia passare il pallone.

Kolasinac 6: 100 gare ufficiali con l’Atalanta, inizia molto bene e un paio di anticipi meritano applausi. Con il passare dei minuti perde un po’ di lucidità, ma è comunque protagonista di una gara positiva. (72’ Ahanor 6: entra quando c’è da trovare il pareggio, in difesa controlla bene e cerca pure di proporsi in avanti).

Zappacosta 6,5: bel primo tempo, si mette spesso in moto e cerca di spingere alle spalle di De Ketelaere, ma non trova il pertugio vincente. Una garanzia, sempre e comunque. (86’ Bellanova s.v.).

Ederson 6,5: inizia bene, come dimostra l’ottimo l’assist per Zalewski al 7’. Complessivamente è protagonista di una partita piena di cose positive e fatta di cose importanti. Con questo rendimento, il suo ruolo nell’Atalanta è davvero centrale.

De Roon 6: incrocia spesso la corsa con Thuram e non esce sconfitto dal confronto. Si muove bene e tanto, riuscendo a rintuzzare praticamente ogni situazione in cui la Juventus si fa avanti. Cala però col passare dei minti. (72’ Pasalic 6: nel finale prova a mettere ordine e a costruire. Si spinge anche in avanti, ma senza trovare lo spunto giusto).

Bernasconi 6: marca bene Conceicao, fino al riposo è quasi perfetto sia in ripartenza che in fase difensiva. Nnel secondo tempo cala un po’, ma resta protagonista di una gara sufficiente.

De Ketelaere 7: il migliore in campo per la Dea. Al 40’ manda alto un bel cross di Bernasconi, nel secondo tempo prende per mano i compagni e guida praticamente ogni attacco da leader soprattutto tecnico. Viene anche ammonito per proteste, mostrando carattere. La sua è l’ennesima prestazione che dà grande fiducia.

Zalewski 5,5: la prima grande occasione del match porta la sua firma, quando calcia di sinistro su assist di Ederson e manda la palla a centimetri dal palo (7’). Dopo mette sulla testa di Scalvini il pallone che va sul palo (9’), ma la sua prestazione si ferma un po’ lì. E quel mancino a inizio gara, rivisto, è un gol sbagliato. (55’ Raspadori 6: entra bene, prova a farsi vedere, ma non trova lo spiraglio vincente).

Krstovic 6: recupera la palla che poi Ederson scarica per Zalewski, al tramonto del primo tempo mette in rovesciata sul fondo una bella torre di De Ketelaere. Ci mette sempre il cuore il che è positivo, ma è parso poco lucido davanti. (72’ Scamacca 5,5: non è al top e si vede. In quelle poche occasioni in cui conclude è poco incisivo).

Palladino 6: la squadra nel primo tempo domina la Juventus, ma non segna. La sconfitta è casuale e arriva per un pasticcio in difesa: c’è poco da dire. Forse poteva rischiare Samardzic da esterno di fascia negli ultimi minuti e non Bellanova, ma per come si era messa sarebbe cambiato poco probabilmente.