Rifacimento

Ottantamila euro per il piano ammezzato di Palazzo Libertà, che ospiterà l’associazione “Immaginare Orlando”

Il progetto di Palazzo Libertà ha un valore di 80mila euro e i lavori inizieranno a maggio. L'ex casa del custode diventerà un polo culturale

Ottantamila euro per il piano ammezzato di Palazzo Libertà, che ospiterà l’associazione “Immaginare Orlando”

La Giunta comunale di Bergamo ha dato il via libera definitivo al progetto esecutivo per la riqualificazione del piano ammezzato di Palazzo Libertà. L’intervento punta a recuperare i locali dell’ex casa del custode, attualmente degradati, per trasformarli in una sede operativa destinata ad attività sociali e culturali.

L’operazione è resa possibile dal fondamentale contributo della Fondazione A.J. Zaninoni, che finanzierà interamente i costi dei lavori, permettendo all’associazione “Immaginare Orlando” di stabilirsi permanentemente in uno degli edifici simbolo della città per proseguire il proprio impegno sui temi dell’identità di genere e dell’inclusione.

Dettagli tecnici e nuovi servizi

Il progetto, dal valore di 80mila euro, non si limiterà alla creazione dei nuovi uffici per l’associazione. Gli spazi saranno infatti rifunzionalizzati per ospitare una biglietteria e un info point strategici per tutti gli eventi del palazzo, a supporto della programmazione curata dalla cooperativa Lab80. I lavori prevedono il consolidamento strutturale dei solai, il rifacimento degli impianti e la sostituzione degli infissi per migliorare l’efficienza energetica.

Particolare cura è stata dedicata al rispetto del valore storico dell’immobile: ogni modifica è stata approvata dalla Soprintendenza, seguendo criteri di reversibilità e minimo intervento architettonico.

Una casa per le associazioni e la cultura

Questo intervento si inserisce nel più ampio piano di rigenerazione di Palazzo Libertà, che ha già visto il recupero dell’auditorium e della Sala dell’Orologio. L’assessore Francesco Valesini ha sottolineato come questo passaggio rafforzi la vocazione dell’edificio quale “contenitore culturale” d’eccellenza.

Soddisfazione espressa anche dalla presidente della Fondazione Zaninoni, Pia Locatelli, che ha inserito l’opera nel progetto “Dare Casa”, iniziativa volta a offrire stabilità e radicamento a realtà associative che operano sul territorio. Il cantiere aprirà a maggio e i lavori dovrebbero concludersi in circa tre mesi.