lavori a partire da maggio

L’ex casa del custode di Palazzo della Libertà a Bergamo diventerà la sede di “Immaginare Orlando”

Un intervento da 80 mila euro, sostenuto dalla Fondazione A.J. Zaninoni, che recupererà e rifunzionalizzerà gli spazi ora in stato di degrado

L’ex casa del custode di Palazzo della Libertà a Bergamo diventerà la sede di “Immaginare Orlando”

È stato approvato dalla giunta comunale di Bergamo il progetto esecutivo per la riqualificazione del piano ammezzato di Palazzo della Libertà, intervento che permetterà di recuperare e rifunzionalizzare gli spazi dell’ex casa del custode, oggi inutilizzati, destinandoli ad attività culturali e associative.

Grazie all’accordo con la Fondazione A.J. Zaninoni, che si è impegnata a sostenere i costi dell’intervento, questi ambienti diventeranno la nuova sede stabile dell’associazione “Immaginare Orlando” (ma saranno utilizzati anche dalla Cooperativa Lab80), realtà attiva sui temi sociali, impegnata a promuovere la cultura del rispetto e attenzione alle differenze culturali, di genere, etniche, di orientamento affettivo.

Lavori entro il mese di maggio: dureranno circa tre mesi

Un’operazione dal valore complessivo di 80 mila euro, che rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione di uno degli edifici simbolo della città, i cui locali sono attualmente in stato di degrado. Il progetto prevede la realizzazione di nuovi uffici, un blocco servizi igienici e spazi a supporto delle attività culturali, tra cui una biglietteria e un info point a servizio degli eventi ospitati nel Palazzo della Libertà.

In particolare, al piano terra sarà riorganizzato lo spazio per la creazione di un locale polifunzionale destinato ad accoglienza, info point e biglietteria a supporto delle attività culturali promosse da Lab80. Al piano ammezzato verranno realizzati i nuovi uffici dell’associazione Immaginare Orlando, attraverso la demolizione delle partizioni esistenti e la realizzazione di nuovi servizi igienici accessibili anche durante le attività di Lab80.

Sono inoltre previsti il consolidamento strutturale del solaio, l’adeguamento degli impianti elettrici e di climatizzazione e il miglioramento delle prestazioni energetiche e della sicurezza, anche attraverso la sostituzione o riqualificazione degli infissi. Particolare attenzione è stata riservata alla tutela del valore architettonico dell’edificio, vincolato ai sensi del Codice dei beni culturali: il progetto ha ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio competente per territorio.

L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione già avviato sul Palazzo della Libertà, che ha visto di recente il recupero dell’auditorium e della Sala dell’Orologio, restituendo progressivamente questi spazi alla città e alla programmazione culturale. L’avvio dei lavori è previsto entro il mese di maggio, per una durata stimata di circa tre mesi.

«Grazie alla generosità e sensibilità dimostrata dalla Fondazione e dalla sua presidente, possiamo con questo passaggio dare avvio ai lavori di sistemazione di un altro spazio all’interno del Palazzo della Libertà per rafforzarne sempre più la sua nuova funzione di importante contenitore culturale della città, diventando, insieme agli altri soggetti già presenti, sede di una realtà come l’associazione “Immaginare Orlando” e del suo significativo lavoro sulla promozione delle identità di genere», dichiara l’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini.

«Con questa delibera – aggiunge la presidente della Fondazione Pia Locatelli – , si compie un ulteriore passo del progetto della Fondazione A. J. Zaninoni che abbiamo intitolato “Dare casa”, per offrire un luogo di radicamento, di riconoscimento, di stabilità, di accoglienza a persone, ad associazioni, a progetti, che non hanno casa».