Premessa: mentre scriviamo, la Roma è ancora senza Mancini, Wesley, Koné, Pellegrini e Pisilli (distorsione alla caviglia). Complicato capire se e quanti di loro recupereranno per la sfida di sabato sera (18 aprile, alle 20.45) contro l’Atalanta, ancora più difficile capire che scelte potrà fare Gasperini.
Ma questi non sono gli unici motivi di incertezza che avvolgono la gara: l’ambiente, nella capitale, è infuocato. Vero che Palladino deve concentrarsi solo sul campo, ma è innegabile che la Roma non sia nel suo momento migliore. I 75 mila dell’Olimpico possono dare una mano alla squadra di casa, ma lo faranno?
La domanda è lecita, soprattutto pensando alla frattura tra Ranieri e Gasperini. Qualcosa che coinvolge la società, ma anche e soprattutto un ambiente che l’anno scorso ha sognato con Ranieri in panchina e ora lo vede (nel ruolo di advisor) vivere praticamente da separato in casa con l’allenatore che lui stesso ha scelto. Con dichiarazioni pubbliche rilasciate prima del Pisa che non lasciano spazio a troppi dubbi: mister ed ex mister sono ai ferri cortissimi.
C’è la possibilità di una sorta di tregua fino a fine stagione, ma la tifoseria della Roma è stata presa in contropiede da queste dinamiche e anche il gruppo non potrà essere completamente al riparo. Chiaro che si gioca poi 11 contro 11, ma se la Dea dovesse passare in vantaggio, come sarà l’ambiente allo stadio?
Prima di tutto spazio alle valutazioni tecniche, ma – anche e soprattutto in uno posto come Roma – è innegabile che anche tutto quello che ruota intorno alla partita merita attenzione.