Mai reclamati

Biciclette, monopattini, gioielli in oro e valigie: il Comune di Bergamo mette all’asta gli oggetti smarriti

I proventi andranno a sostenere un progetto di inclusione e inserimento lavorativo a favore di persone svantaggiate

Biciclette, monopattini, gioielli in oro e valigie: il Comune di Bergamo mette all’asta gli oggetti smarriti

Biciclette, monopattini elettrici, gioielli in oro, orologi, ma anche valigie e una motosega: per la prima volta, gli oggetti smarriti e non reclamati diventano una risorsa per la comunità. Il Comune di Bergamo promuove infatti un’asta pubblica con finalità sociale, i cui proventi andranno a sostenere un progetto di inclusione e inserimento lavorativo a favore di persone svantaggiate.

Le aste si terranno nei giorni di martedì 21 e giovedì 23 aprile, a partire dalle ore 14.30, nel magazzino comunale di via delle Canovine 21, e saranno gestite dall’Istituto Vendite Giudiziarie Vgc Srl, concessionaria ministeriale.

Mai reclamati in un anno

Si tratta del primo esito concreto del progetto “Lost – Laboratorio Oggetti Smarriti”, proposto dalla Cooperativa Il Barone Rosso soc. coop sociale e approvato dall’amministrazione comunale, che introduce un modello innovativo di gestione del servizio: non più solo custodia degli oggetti rinvenuti, ma recupero, valorizzazione e rimessa in circolazione con una chiara finalità sociale.

Gli oggetti rinvenuti sul territorio comunale possono essere messi in vendita solo dopo il decorso dei termini previsti dalla legge per la restituzione al proprietario o al rinvenitore. In particolare, trascorso il periodo stabilito dall’art. 929 del Codice Civile – vale a dire un anno dall’ultimo giorno di pubblicazione del ritrovamento all’albo pretorio senza che nessuno ne rivendichi la proprietà – i beni diventano a tutti gli effetti di proprietà del Comune, che può quindi disporne nel modo che ritenga più opportuno, anche attraverso la vendita all’asta.

Il ricavato delle vendite sarà destinato prevalentemente a sostenere il progetto Lost, che consiste nell’attivazione di uno sportello dedicato e di un laboratorio ciclo-meccanico con finalità socio-occupazionali, rivolto in particolare a persone in condizioni di fragilità. In base agli accordi, l’80 per cento dei proventi andrà alla cooperativa sociale che gestisce il progetto, il 13 per cento all’Istituto Vendite Giudiziarie per le attività svolte e il restante 7 per cento al Comune per i costi di custodia.

All’asta biciclette, monopattini, oro e molto altro

Negli appuntamenti del prossimo 21 e 23 aprile saranno messi all’asta 138 lotti di oggetti, per un valore complessivo stimato, a base d’asta, di circa 48 mila euro. Tra gli oggetti,  oltre 130 biciclette, monopattini elettrici, gioielli in oro, orologi, valigie con contenuto, accessori, attrezzature sportive ma anche una chitarra indiana sitar, una motosega, una pelliccia.

La vendita avverrà per lotti, con aggiudicazione al miglior offerente sul prezzo base d’asta, secondo la formula del “visto e piaciuto” e nello stato di fatto in cui i beni si trovano. Gli interessati potranno visionare le foto dei beni posti in vendita sul sito del Commissionario, www.ivgbergamo.itwww.astagiudiziaria.com.

È possibile anche visionare i beni in vendita nel Magazzino comunale di via delle Canovine 21 nei giorni di venerdì 17 aprile e lunedì 20 aprile dalle 9 alle 12.30, previa richiesta via mail all’indirizzo mobiliare@ivgbergamo.it. I preziosi sono invece visionabili nella sede dell’Istituto Vendite Giudiziarie in via Daste e Spalenga 22, esclusivamente previa richiesta e successiva conferma da parte dell’Ivg, all’orario indicato.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste direttamente all’Istituto Vendite Giudiziarie Vgc:  tel. 0350763005 – mail: mobiliare@ivgbergamo.it – Pec: info@pec.ivgbergamo.it.

Come partecipare all’asta

Per partecipare è necessario presentarsi in loco dalle 13.30 il 21 e/o il 23 aprile per effettuare la registrazione, muniti di documento di identità, che consentirà l’accesso nella sala dove si terrà l’asta. L’accesso sarà regolato nel rispetto della capienza degli spazi e delle norme di sicurezza, e non è consentita la partecipazione ai minori di 18 anni.

«Recuperare e rimettere in circolazione gli oggetti significa non solo ridurre gli sprechi, ma anche attivare percorsi concreti di formazione e inserimento lavorativo per persone che spesso incontrano maggiori difficoltà ad accedere al mercato del lavoro- ha dichiarato Marcella Messina, assessora alle Politiche sociali -. Il laboratorio ciclo-meccanico e lo sportello dedicato previsti dal progetto rappresentano un modo per costruire autonomia e dignità attraverso il lavoro, che resta uno degli strumenti più importanti di inclusione».