Sabato 18 aprile, dalle 17 alle 19, all’interno della Sala Galmozzi di Bergamo (in via Torquato Tasso 4), ci sarà l’incontro pubblico “Sosteniamo insieme l’insegnamento della filosofia e della storia”. L’iniziativa, nata da un gruppo di docenti, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di rilanciare queste discipline, considerate pilastri fondamentali per la formazione del pensiero critico e della coscienza civile delle nuove generazioni.
Al centro del dibattito ci sarà la petizione online lanciata su Change.org, che ha già raccolto quasi 2.800 firme, indirizzata al Ministero dell’Istruzione e del Merito per chiedere riforme concrete nel sistema scolastico.
Le richieste della petizione e le criticità
Il Comitato Sosteniamo la Filosofia e la Storia pone l’accento sulle difficoltà che da anni colpiscono la classe di concorso A019. Le proposte avanzate sono puntuali: si richiede l’aumento delle ore di filosofia nei licei, la sua introduzione sperimentale nel biennio e negli istituti tecnici e la possibilità per i docenti specializzati di insegnare storia anche nei primi due anni delle superiori.
L’obiettivo è evitare assegnazioni improprie ad altre classi di concorso e garantire che queste materie siano insegnate da professionisti con una formazione specifica, tutelando così la qualità dell’offerta formativa per gli studenti.
Un confronto tra accademia, scuola e istituzioni
L’evento, a ingresso libero, vedrà la partecipazione di figure di rilievo del mondo accademico e politico. Dopo l’introduzione dei docenti Enrico Previtali, Andrea Di Martino e Anna Zevolli, interverranno Sante Maletta (Università degli Studi di Bergamo), la senatrice Simona Malpezzi e il rappresentante degli studenti Giovanni Pagano.
L’incontro non sarà solo un momento di analisi tecnica, ma un invito alla partecipazione attiva: filosofia e storia non sono “un lusso per pochi”, bensì strumenti indispensabili per leggere la complessità del presente e affrontare con consapevolezza le sfide del futuro.