C’è una luce in fondo al tunnel. Ma solo per il nuovo sottopasso della stazione dei treni. Per il resto, sulla data di consegna di diverse opere ferroviarie finanziate dal Pnrr che impattano pesantemente sulla città di Bergamo, è buio pesto. È quanto emerso mercoledì 15 aprile alla presentazione del passaggio sotterraneo di 160 metri che collega piazzale Marconi a via Gavazzeni.
Il “nuovo” sottopasso
La ristrutturazione è costata circa 7 milioni di euro. I lavori sul sottopasso ciclopedonale in cemento armato, largo 5,75 metri e alto circa 2,50 metri, sono durati due anni e mezzo. La riapertura ufficiale ha mostrato una struttura molto più luminosa, dotata di un impianto a led di nuova generazione e di un sistema di telecamere di videosorveglianza controllate da remoto dalla Polizia ferroviaria, oltre a un impianto di diffusione sonora delle informazioni ai viaggiatori.

«Per il futuro prossimo – ha spiegato il direttore Investimenti di Rfi (Rete ferroviaria Italiana, Gruppo Fs) Lucio Menta, affiancato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi e dalla sindaca Elena Carnevali -, servirà come collegamento fra le due parti della città attualmente divise dai binari. Poi, una volta conclusa la nuova stazione, farà da accesso all’hub del trasporto pubblico locale».
Ponte di San Bernardino
Farà, futuro. Sì perché in realtà date certe per il mega riassetto che da oltre due anni pesa sulla viabilità cittadina e che altrettanto pesantemente cambierà l’aspetto di Bergamo non sono state fornite. Sui cantieri del raddoppio ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro e sul treno per Orio, Rfi ha chiesto ancora alcune settimane per dare un quadro «consolidato» alla situazione.

Certo è che il ponte di via San Bernardino non riaprirà fino ai primi di agosto. A fine luglio saranno posate le travi per i nuovi impalcati, dopodiché si potrà aprire un varco. In quella data tornerà percorribile uno dei due fornici e solo in direzione centro. In contemporanea sarà aperto anche il passaggio pedonale, previsto inizialmente per aprile. Mentre a fine maggio riaprirà la corsia di via Rovelli, chiusa da gennaio scorso, in direzione Seriate. A giugno, infine, sarà operativa la nuova passerella ciclopedonale di Boccaleone.

Rfi sta cercando di recuperare i ritardi. Gli investimenti sulla nostra città invero sono importanti. Ma ciò non significa che i cantieri possano essere eterni. «Abbiamo diversi appaltatori: alcuni performanti, altri un po’ meno – ha spiegato con diplomazia Menta -. Per questo stiamo mettendo in campo azioni molto vigorose, sorvegliando gli avanzamenti per mitigare l’impatto (…)