Adesso è ufficiale: nessuna squadra italiana ha raggiunto le semifinali delle coppe europee. Si sono sciolte anche Bologna e Fiorentina, uscite senza troppe recriminazioni da Europa League e Conference League contro Aston Villa e Crystal Palace.
La formazione di Emery è quotata, il Palace meno, ma ciò che rimane di questa annata di coppe per le italiane è un bilancio con pochissimi sorrisi e tanta delusione. Sia per le squadre di Champions che per le altre.
Il Napoli, vincitore dello scudetto in carica, non ha superato nemmeno la fase campionato; l’Atalanta ha gettato alle ortiche gli ottavi diretti contro il Bilbao e poi, dopo la grande impresa con il Borussia Dortmund, è uscita contro i colossi del Bayern Monaco – non perchè siamo a Bergamo e della Dea si parla spesso bene, ma è innegabile che sia quella che ha fatto il percorso migliore in Champions League -; l’Inter, eliminata dal Bodo, ha deluso; la Juventus con il Galatasaray ha sfiorato l’impresa, ma all’andata aveva preso cinque gol.
Il Bologna ha raggiunto i quarti superando la Roma in trasferta, ma nel doppio confronto con l’Aston Villa ha perso complessivamente 7-1, con un rigore fallito dagli inglesi e tanti errori dei felsinei.
Per la Fiorentina, stagione difficilissima e amaro successo per 2-1 nel ritorno con la squadra di Mateta, ex obiettivo estivo della Dea. Insomma, poco da dire e tanto da riflettere pensando a quello che il calcio italiano dovrà fare in futuro per cercare di fare un percorso diverso. Come accaduto nelle ultime stagioni.